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PERCHE' GLI ESSERI UMANI HANNO BISOGNO DI ZOLFO? Come quantità presente nel corpo, dopo il calcio e il fosforo, lo zolfo è il terzo minerale. Un organismo adulto ne contiene circa 140 grammi. Quasi la metà di tutto lo zolfo è contenuto nel tessuto muscolare, nella pelle e nelle ossa.



La struttura proteica


Quando le piante assorbono il MSM dall’acqua piovana, esse lo convertono negli aminoacidi contenenti zolfo metionina e cisteina. La taurina e la cistina, gli altri due aminoacidi solforati conosciuti, sono sintetizzati dalla cisteina. Il corpo produce circa l’80% degli aminoacidi di cui ha bisogno e questi sono denominati non-essenziali. Il rimanente 20% chiamati aminoacidi essenziali devono essere ottenuti dall’alimentazione. La metionina e la cisteina sono considerati due di questi. Si conoscono 28 aminoacidi. Ogni tipo di proteina è costituita da un’unica collezione di aminoacidi in combinazioni specifiche. Due molecole di cisteina possono ossidare e legarsi assieme per mezzo dei legami dello zolfo (-S-S). Questi legami sulfurei sono il fattore chiave per mantenere la struttura proteica e determinano le proprietà e l’attività biologica delle proteine.

Il tessuto connettivo

Le unghie e i capelli consistono principalmente in una proteina resistente con un alto contenuto di zolfo chiamata cheratina. Tessuti flessibili come quello connettivo e la cartilagine contengono proteine con legami flessibili di zolfo. Il collagene è la proteina più abbondante del corpo umano e il maggiore componente del tessuto connettivo. Nella pelle il collagene, assieme ad un’altra proteina chiamata elastina, lavora per dare elasticità alla pelle. Nelle cartilagini, i proteoglicani contenti zolfo, glucosamina e condroitina, formano con il collagene una sostanza proteica fibrosa che assicura alla cartilagine struttura e flessibilità.

L’importanza del tessuto connettivo va oltre il semplice mantenere assieme le cellule. Il primo modello regolatorio biofisico fu sviluppato dal prof. Dr. Pischinger. Questa teoria fu successivamente sviluppata dal prof. Dr. Heine che descrisse i proteoglicani e le glucosamine e dal dr. Popp, un biofisico, che dimostrò l’importanza dei campi elettomagnetici nella bio-informazione. Queste ricerche hanno dimostrato che il tessuto connettivo, la matrice extracellulare che circonda le cellule serve a molti altri scopi oltre a quello strutturale e connettivo. È importante anche per il trasporto di nutrienti, elettroliti, componenti della trasmissione del segnale, particelle atomiche e sub-atomiche. Per cui il tessuto connettivo molle forma una rete di comunicazione essenziale all’interno del corpo attraverso il trasferimento di bio-informazioni.

Come molte persone noteranno con l’avanzare dell’età, i tessuti flessibili perdono parte della loro elasticità. Un’ insufficienza di zolfo è la probabile causa di questo problema. Le conseguenze sono un irrigidimento dei muscoli e delle articolazioni, la formazione di rughe della pelle e diminuzione dell’elasticità dei tessuti polmonari e delle arterie. Senza dubbio diminuisce anche il trasferimento di bio-informazioni attraverso il tessuto connettivo molle e la comparsa di malattie in età avanzata può essere causata dalla diminuzione della comunicazione fra le cellule dei tessuti del corpo.

Permeabilità delle membrane cellulari.

Ogni cellula è circondata da una membrana. Questa membrana è formata da due strati di molecole opposti uno all’altro, formati da un acido grasso essenziale da un lato e da un aminoacido contenente zolfo dall’altro. Gli aminoacidi sono interconnessi in modo tale da formare una superficie nella quale le proteine ed altri componenti delle membrane sono inseriti e fissati. Queste proteine sono necessarie per il trasporto di diverse tipologie di nutrienti e materiali di scarto attraverso le membrane cellulari.

Un ponte di zolfo forma una connessione flessibile fra le cellule e il circostante tessuto connettivo. Questo permette alle cellule di mantenere la loro elasticità. Quando lo zolfo in circolazione è scarso le pareti cellulari si induriscono e le cellule perdono l’elasticità. Il trasporto delle proteine si blocca e le membrane diventano meno permeabili. Questo risulta in una riduzione del trasporto di ossigeno e nutrienti all’interno delle cellule come pure dell’eliminazione dei prodotti di scarto. Ciò provoca una una carenza di ossigeno e di nutrienti oltre ad un accumulo di sostanze tossiche metaboliche all’interno delle cellule. I risultati sono vitalità ridotta ed probabilmente malattie degenerative. Recenti osservazioni riguardo le patologie causate da radicali liberi hanno mostrato che i gruppi di aminoacidi tiolo (-SH), contenenti zolfo, possono proteggere dall’ossidazione le catene proteiche delle membrane cellulari. Ma non è tutto. Gli studi della dottoressa Johanna Budwig hanno dimostrato che gli aminoacidi contenenti zolfo nelle membrane cellulari entrano in risonanza con la doppia connessione degli acidi grassi che ha come effetto un rilascio di elettroni. Si formano così “nuvole” di elettroni che possono spostarsi lungo la catena degli acidi grassi. In questo modo si sviluppano delle correnti che sono la base di tutte le energie elettriche nel corpo. Queste energie si possono misurare nel battito cardiaco, nella stimolazione nervosa, nelle contrazioni muscolari, in pratica in tutte le reazioni chimiche ed elettriche che rendono possibile la vita.

Metabolismo.

Gli enzimi sono proteine che controllano tutte le più importanti funzioni della vita. Per esempio, regolano tutti i processi metabolici nel nostro organismo. I ponti di zolfo sono responsabili per la struttura spaziale degli enzimi. Senza lo zolfo agli enzimi verrebbe a mancare l’attività biologica a causa delle modifiche della loro struttura spaziale. Carenze di zolfo provocano una diminuzione della produzione di enzimi biologicamente attivi, che risulta in una riduzione di molti processi metabolici. Lo zolfo è importante per la produzione di energia cellulare nella quale il glucosio è metabolizzato con una produzione di energia.

Molto importante: lo zolfo gioca un ruolo primario nel sistema di trasporto degli elettroni, come parte delle proteine a base di ferro/zolfo nei miticondri, le “fabbriche” di energia delle cellule. Inoltre è presente anche nelle vitamime B tiamina e biotina. Queste vitamine sono essenziali per trasformare i carboidrati in energia bruciando glucosio. L’insulina è l’ormone secreto dal pancreas la cui funzione principale è quella di regolare i livelli di zuccheri nel sangue. Inoltre ha un ruolo importante nel metabolismo dei carboidrati. Ogni molecola di insulina contiene due catene di aminoacidi, connesse una all’altra da ponti di zolfo Questi ponti sono molto importanti per un appropriato funzionamento dell’insulina. Senza di essi l’ormone perderebbe la sua attività biologica.


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