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Home > I più cliccati > Parabeni > Parabeni: sai che cosa applichi sulla pelle?
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I parabeni sono presenti in shampoo, creme idratanti, creme solari, deodoranti, prodotti per l'igiene dei bambini, addirittura nei prodotti cosiddetti "naturali" o "organici"...ma sono sicuri?
I parabeni sono un gruppo di elementi chimici usati in molti cosmetici e farmaci come dei conservanti. Questi composti e i loro sali vengono impiegati principalmente per le loro proprietà battericide e funghicide.

I sei principali parabeni che si possono trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben.

Si possono trovare negli shampoo, nelle creme idratanti, nei deodoranti anti-perspiranti, nei gel da barba, nei lubrificanti per la persona, nei farmaci topici (da applicare sulla cute), nelle creme solari, nei prodotti per l'igiene dei bambini e nel dentifricio. Alle volte vengono anche impiegati come additivi nei cibi.

La loro efficacia come conservanti combinata al loro basso costo probabilmente spiega come mai siano così spesso usati.
Tuttavia, l'utilizzo dei parabeni è diventato oggetto di controversia e alcuni sostengono la necessità di evitarne l'uso quotidano.

I parabeni: nocivi o sicuri?

É stato dimostrato che i parabeni penetrano nella pelle e possono essere rintracciati nel sangue anche per qualche minuto dopo l'applicazione. Inoltre, l'uso cosmetico di queste sostanze comporta la penetrazione nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, per cui queste sostanze permangono intatte all'interno del tessuto.

Uno studio condotto dalla dott.ssa Dabre e da un team di ricercatori dell'Università di Reading, ha scoperto la presenza di parabeni nel tessuto mammario di 18 su 20 pazienti che soffrivano di tumore al seno. Secondo la dott.ssa Dabre, la presenza dei parabeni nel tessuto cancerogeno della mammella è un fatto da non sottovalutare, poiché è stato dimstrato come i parabeni possano mimare l'azione degli estrogeni e farebbero parte quindi di quella classe di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni.

Purtroppo, a causa delle dimensioni ridotte, lo studio della dott.ssa Dabre non è sufficiente per stabilire una correlazione certa fra parabeni e tumore alla mammella. Tuttavia, lo studio è sufficiente a dimostrare che queste sostanze si accumulano nei tessuti.

Un altro studio è stato condotto per verificare la relazione fra parabeni e danneggiamento cutaneo.
Alcuni ricercatori giapponesi hanno studiato gli effetti del metilparabene (methylparaben), comunemente usato come antisettico in molte preparazioni cosmetiche.

Questo ingrediente, che già nel passato era stato collegato a allergie cutanee e sensibilizzazioni della pelle occasionali, è al momento presente in almeno 3559 prodotti cosmetici, così come evidenziato dal Enviromental Working Group.

É contenuto in numerosi prodotti che vengono usati quotidianamente, compresi prodotti per la cura e lo styling dei capelli, cipria, fondotinta, latte solare e, addirittura, prodotti anti-età.

Il team di ricerca ha applicato il metilparabene sulla pelle dei soggetti sottoposti al test in quantità simili a quelle contenute nei prodotti cosmetici. Quidi la pelle è stata esposta a 30 millijoules di raggi ultravioletti per centimetro quadrato, una quantità pari a quella media di esposizione durante la stagione estiva.
Dal test è risultato che circa il 19% delle cellule cutanee esposte era morta, mentre il tasso di mortalità delle cellule cutanee dove non era stato applicato il metilparabene era di circa il 6%.

L'industria cosmetica assicura che i parbeni sono assolutamente sicuri e sostiene che è necessaria una approfondita ricerca che provi il contrario.

D'altro canto però non sono mai stati condotti degli studi sugli effetti di lungo peridoo di nessuno di queste sostanze, per non parlare degli effetti di 10, 20 o 100 sostanze chimiche che interagiscono nel corpo.

I parabeni sono necessari?

Tralasciando per un momento la questione se i parabeni siano sicuri oppure no, l'altra domanda che si pone è se l'utilizzo dei parabeni sia necessario.

Secondo alcuni produttori di cosmetici organici, i parabeni non sarebbero necessari, in quanto le tinture estratte da erbe organiche di alta qualità e con alcol organico si conservano per minimo 2-3 anni. Per esempio, un olio per il corpo organico al 100% contenente esclusivamenye olii organici di girasole, burro di cacao, noce di cocco, menta e menta piperita può avere una durata lunga fino a 18 mesi.

Naturale non significa privo di parabeni

La crescente consapevolezza e la richiesta di prodotti cosmetici naturali, privi di sostanze chimiche nocive, ha creato una fiorente industria di prodotti comsetici naturali o ecologici.

Ma la parola “naturale” o “organico” che compare sulle etichette dei prodotti cosmetici spesso significa che è naturale o organico all'1%. Inoltre, supponendo che tali prodotti siano anche al 95% naturali o organici, scorrendo la lista degli ingredienti contenuti, ci si accorge che spesso i parabeni sono fra questi.

La tutela del consumatore

L'Unione Europea nel 2003 ha dato delle direttive ai produttori di cosmetici e una lista di prodotti che non dovrebbero essere usati. I parabeni non sono fra queste sostanze.

Inoltre, dal 1997 è stata introdotta l'obbligatorietà per i produttori di cosmetici di riportare sulla confezione dei prodotti l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero l'elenco degli ingredienti in esso contenuti.

Gli ingredienti vengono indicati secondo un ordine decrescente, dall'ingrediente contenuto in percentuale più alta a quello in percentuale più bassa. Le sostanze che hanno subito un intrevento chimico hanno un nome inglese, mentre le sostanze vegetali sono indicate anche con il loro nome botanico in latino.

Purtroppo, spesso il consumatore si trova ad essere ancora più confuso di prima, mentre tenta di decifrare la lista degli ingredienti. Per esempio, quanti sanno che il "tocopherol" riportato sull'etichetta di molti prodotti è in realtà la vitamina E?

Per fortuna, a tutela e soccorso del consumatore sono nati delle campagne di informazione ad opera di altri consumatori, fra cui Women's Voices for the Earth, (www.womenandenvironment.org), The Campaign for Safe Cosmetics, (www.safecosmetics.org), e The Environmental Working Group (www.ewg.org).

Inoltre, sono stati fondati dei siti che riportano una lista degli ingredienti contenuti nei cosmetici e ne indicano il grado di dannosità. In particolare, segnaliamo il Biodizionario (www.biodizionario.it) e Skin Deep (www.cosmeticsdatabase.com).

Conclusioni

Se i parabeni siano nocivi o no, necessari o meno, la ricerca scientifica non si è ancora pronunciata in maniera definitiva.

In attesa di una risposta che dissolva ogni dubbio, la responsabilità della scelta e della propria tutela ricade sul consumatore.




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