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In questo numero: - Sindrome allergica in età pediatrica. - Suddivisione mondo emozionale.
Continuano le collaborazioni con Naturmedica da parte di organizzazioni, medici e associazioni al fine di creare maggiore conoscenza e consapevolezza su come un approccio - sia terapeutico che preventivo- in sintonia con la natura possa mantenere o migliorare la nostra salute psicofisica.

Ringraziamo la Scuola di Naturopatia H.Q.I. - Human Quality Improvement - per gli interessanti articoli che ci hanno gentilmente fornito e qui pubblicati. La scuola organizza corsi di perfezionamento per medici, psicologi, operatori del settore scolastico e sociale.
Per avere informazioni e una proposta personalizzata del percorso didattico informativo rivolgersi a:
mailto:bes@mail.nauta.it

mailto:hqiud@libero.it

oppure telefonare a B.S.E. srl, 0432-202 827 e 0432- 229 403 dalle 15,00 alle 19,00

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SINDROME ALLERGICA IN ETA' PEDIATRICA
Dott.ssa Ilaria Forte, medico naturopata H.Q.I .Human Quality Improvement

L'allergia esprime una iperattività dell'organismo di fronte a stimoli di natura fisica (materiale) e/o psichico-vibrazionale (non materiale).
Allergeni di tipo fisico possono essere: Alimenti, Additivi alimentari, Coloranti artificiali, Farmaci chimici e Vaccini, Tessuti, Materiali sintetici, Detersivi e Disinfettanti, Polveri, Pollini, Muffe, Metalli.
Allergeni "immateriali" sono: Situazioni cronicamente stressanti, Perturbazioni emozionali, Conflitti psicologici, Energie sottili.
Questo tipo di allergie sono in forte aumento. Ad esempio, la nascita di un fratellino, la separazione e i conflitti tra i genitori, la rigidità educativa, i messaggi contraddittori, l'inserimento nella scuola materna etc. possono essere eventi che scatenano nel bambino ipersensibile una sindrome allergica. Questa può riguardare vari apparati: respiratorio, linfatico, digerente, cutaneo, sistema nervoso; ne conseguono tonsilliti, riniti, bronchiti, asma, otiti, gastroenteriti, colon irritabile, dermatiti, stati di ipercinesia, irritabilità ed insonnia, o all'opposto torpidità mentale, difficoltà nell'apprendimento.
E' da sottolineare quindi che l'allergia non va considerata solo nelle sue classiche manifestazioni quali il prurito, l'arrossamento, il gonfiore, la dermatite, il raffreddore o l'asma.
E' soprattutto la facilità all'infezione, le continue ricadute e la debolezza del sistema immunitario che fanno porre la diagnosi corretta. Attualmente le classiche cure chimiche prevedono la somministrazione di antibiotici, cortisonici, antinfiammatori e broncodilatatori; la sintomatologia si allevia ma lo stato generale non ritorna velocemente a livello ottimale e le ricadute sono frequenti in conseguenza dell'alterazione della flora batterica da antibiotici e all'immunosoppressione da cortisonici.
Le cure omeopatiche prevedono il rafforzamento della costituzione e del "terreno" del bambino, il potenziamento immunologico, la pulizia del filtro epatico e renale, vaccini orali per gli allergeni respiratori, dieta anallergica sempre priva di latticini, insaccati e dolciumi, utilizzando cibi biologici, sostanze naturali che sostengono il surrene e inibiscono la produzione di istamina, integratori vitaminico-minerali, ripristino della flora batterica intestinale.
L'approccio integrato H.Q.I. (Human Quality Improvement), riguarda l'aspetto fisico, (in particolare posturale e respiratorio) psichico, educativo-affettivo e psicomotorio del bambino, nonché l'interazione "energetica" tra genitori e figli. E' facilmente intuibile come, ad esempio, un genitore troppo ansioso, oppure rigido e stressato, oppure carico di pensieri ed emozioni improntate alla sfiducia e al pessimismo, trasmette inevitabilmente queste vibrazioni interferendo energeticamente con il rapido ripristino del benessere del bambino.
Al contrario molteplici osservazioni dimostrano come una figura genitoriale più equilibrata rappresenti di per sé una "buona medicina" per il bambino ipersensibile.
Questi va tutelato anche nell'ambiente scolastico, valutando con cura il tipo di alimentazione adottata e soprattutto i modelli educativi e l'interazione con gli insegnanti.
In un periodo in cui la sindrome allergica è in costante aumento nonostante i vari tipi di cura esistenti, molto si può fare per questi bambini aiutandoli a scaricare tensioni somatizzate e a risolvere blocchi emozionali, creando intorno a loro un'atmosfera serena e gioiosa.



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Continua l'iniziativa " TERAPIE NATURALI, DOVE? ". Stiamo cercando di costruire un database che sarà a disposizione degli abbonati che chiedono di conoscere se nella propria zona di residenza ci siano medici, centri od operatori sanitari orientati alla medicina naturale. Il nostro obiettivo è quello di creare un database dove inserire gli operatori suddivisi per provincia o regione e per specializzazione: omeopatia, chiropratica, pranoterapia, agopuntura, riflessologia, ecc. oppure per patologie trattate. Il vostro contributo quindi è determinante per poter fornire, a chi ne ha bisogno, la possibilità di una scelta il più possibile compatibile con le proprie esigenze. Chiediamo a chi è interessato ad essere inserito negli elenchi di farci sapere nome cognome, indirizzo, telefono e specializzazione. Quindi chiediamo anche il contributo degli abbonati che possono proporre al proprio naturopata che forse non ci conosce ma che potrebbe essere interessato all'inserimento nel nostro database.
Giustamente è stato fatto notare che i medici non possono farsi pubblicità o descrivere la propria attività se non con la sola specializzazione.
Riteniamo che la forma scelta può non essere considerata pubblicità in quanto il database non sarà visibile liberamente su internet, sarà ad esclusivo uso dei lettori di Naturmedica, che potranno richiederci il nominativo di un operatore di zona, oppure se le richieste saranno in numero troppo elevato da gestire, ci potrà eventualmente essere un accesso protetto tramite password.
Grazie.
Potete inviare i dati cliccando il seguente link:

mailto:naturm@naturmedica.com


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RIFLESSIONI ESPERENZIALI SULLA SUDDIVISIONE DEL MONDO EMOZIONALE Emozioni primarie, stati d'animo, emozioni secondarie o parassite, sentimenti
Gianluigi Giacconi, psicologo, direttore didattico Scuola di Naturopatia HQI Human Quality Improvement

"Le emozioni sono stati d'animo che nascono come reazione a ciò che vivi in rapporto agli altri, all'ambiente o a te stesso" . Baba Bedi.

* Emozioni primarie *
Le emozioni primarie sono patrimonio genetico della parte somatica dell'uomo, coordinata dalle parti più antiche evolutivamente del nostro encefalo e del nostro sistema neuroendocrino. Fortemente collegate agli istinti primari: quello della riproduzione del proprio corredo genetico (sessuale), della difesa della famiglia e della specie (sociale) e di autodifesa/sopravvivenza (autoconservativo).

Sono spesso risposte reattive e automatiche (es.: scoppia un petardo e questo mi fa trasalire e reagisco con paura, che è una definizione standard per un complesso sistema di reazione ed allarme e di risposte interiori che si scatenano in una frazione di un secondo). Hanno una loro precisa funzione e significato psicologici, possono essere congruenti, pertinenti alla gestione della realtà, ragionevoli e ben gestite. Oppure possono esplodere dirompenti, in modo inadeguato alla situazione o alla nostra valutazione soggettiva, temute, represse, nascoste. Sono energia vitale molto intensa, la cui soppressione o il conflitto portano a gravi squilibri energetici, miotensivi, psichici.

Paura, rabbia, tristezza, gioia, disgusto, le emozioni primarie si possono distinguere come reazioni fisiologiche diverse del sistema nervoso autonomo e quindi anche come attivazione di funzioni organiche diverse (le correlazioni somatiche secondo la medicina tradizionale cinese sono: paure - reni e surreni; rabbia - fegato; tristezza - polmoni; gioia - cuore; disgusto - stomaco).
Quando non vengono contrastate sono mediamente di breve durata. Se vengono vissute senza giudizi, espresse e/o integrate, lasciano una sensazione sincera di vitalità, energia e autenticità; creano determinazione, eccitazione, gratitudine, pace, assertività.

"Se non c'è comprensione c'è sofferenza"

* Stati d'animo *
Quando un'emozione non viene totalmente elaborata, compresa ed integrata, entra in contatto con una complessità di sistemi di credenze e valori individuali, trasformandosi spesso in uno stato d'animo.
Esso è uno stato emotivo di minore intensità energetica, ma di più lunga durata.

La paura diventa ansia, apprensione; la rabbia diventa collera, irritazione, frustrazione, impotenza; la tristezza diventa magone, malinconia, nostalgia, depressione; la gioia diventa euforia, allegrezza, entusiasmo; il disgusto diventa fastidio, avversione, odio. Comprendendo che in essi convergono sia fattori organici che psicologici, si può influire su di essi cambiando la fisiologia, la condizione energetica ed i sistemi di pensiero (contesti) correlati, accelerandone l'integrazione.

Gli stati d'animo consumano molta energia vitale se prolungati o esplosivi e si catalizzano in quelle che chiamerò "emozioni parassite".

* Le emozioni secondarie o parassite *
Sono aberrazioni, deformazioni della nostra mente minore, fissazioni che determinano vere e proprie passioni nevrotiche, stati d'animo negativi, permanenti o frequenti e di lunga durata. Sono una forma autogena e spesso inconscia di creazione di sofferenza emotiva, di intossicazione fisiologica, di stress e logoramento organico e neuromuscolare, di oscurità psichica e coscienziale.

Portano conflitti, con sé, con gli altri e con la vita, comportamenti ed atteggiamenti sado-masochistici, causano malattie, disturbi psico-emotivi, turbamenti, ricatti, giochi. Sostengono e determinano le strutture di difesa egoica del carattere. Sono vizi, i quali quando divengono consapevoli, portano alla visione risvegliata di sé, della propria passione delle proprie linee evolutive.

Le ho analizzate approfonditamente in una serie di articoli precedenti di Insieme dal titolo "La sofferenza ed i suoi alleati". Mi riferisco in particolare ad alcuni virus interiori, tra i più evidenti:
preoccupazione, che porta alla paranoia; colpevolizzazione, che porta alla vergogna; rancore, che porta al risentimento, che a sua volta porta alla vendicatività; orgoglio, che porta alla superbia, che a sua volta porta al narcisismo; gola, che porta alla incontinenza, che a sua volta porta alla avidità; avarizia affettiva, legata a quella creativa ed espressiva; invidia, che porta alla gelosia, che porta a sua volta alla codipendenza; accidia, che porta alla rassegnazione, che porta alla ignavia.

* Sentimenti *
Le reazioni della nostra natura umana, dominata dalla dualità piacere/dolore, buono/cattivo, attraente/repellente, desiderio/avversione, vengono definite da diverse culture e scuole di ricerca interiore come l'emozionale inferiore, il mondo delle passioni, l'emotività egoica. Queste reazioni emotive possono essere vissute come positive o negative a seconda della maggiore o minore consapevolezza, flessibilità, intelligenza e saggezza, relativamente a sé ed alla vita, che la persona ha sviluppato.

I sentimenti invece, prevedono l'attivazione del "centro emozionale superiore", una qualità della coscienza e dell'anima risvegliate e purificate. Nascono spontaneamente, e maturano nel Cuore dell'uomo, man mano che la sua coscienza evolve. Sono "frutti dello Spirito" come li definisce San Paolo o qualità del cuore, sostenuti dall'intuito, dalla sensibilità e dalla coscienza etica individuale. Sono l'amore incondizionato, la compassione, il sentimento filantropico inteso come bontà d'animo, longanimità, benevolenza, carità, il sentimento ecologico, che fa nascere il desiderio spontaneo di salvaguardare e proteggere la Natura, l'ambiente, la nostra Madre Terra.

I sentimenti non sono e non nascono da una imposizione morale e dualistica, ma sono il frutto di una vibrazione, di una frequenza interiore, energetica, coscienziale, di una visione neutra che ci permette di entrare in sintonia con una forza creativa ed amorevole, integrativa ed unificatrice, che spinge a sentirci uniti con la natura, che ci fa sentire una cosa sola con tutti gli altri esseri umani.
Sono presenti in modo naturale nei bambini; vengono oscurati dai nostri giudizi, conflitti, stati d'animo negativi, passioni nevrotiche. Possono essere coltivati e durare anche per lunghi periodi, sono favoriti da determinate e precise tecniche e scuole.

Bisogna essere molto attenti a non confonderli con gli stati d'animo e le passioni della dualità umana. L'amore non è ossessività, gelosia, dipendenza, la compassione non è pietismo o commiserazione. Il sentimento filantropico non è sacrificio incondizionato e rinuncia ai propri desideri, ma piena soddisfazione della necessità, del desiderio di condividere l'armonia e la felicità che si avverte interiormente. L'amore non aspetta riconoscenza.

Gli stati d'animo che si vivono come conseguenza del fluire dei sentimenti sono sempre positivi, gradevoli: gioia, gratitudine, meraviglia, senso di libertà, pace, estasi, beatitudine, commozione, rispetto, affetto, comunione, intimità, innocenza, unità.


"L'emozione è sempre la risposta ad un evento interno od esterno, ma non dobbiamo mai dimenticarci di due fattori essenziali:
1° - noi siamo i creatori di tutto ciò che viviamo;
2° - il tipo di reazione dipende dal nostro modo di essere, cioè dalla maturazione della nostra coscienza, dalla capacità di comprensione e dalla disponibilità al cambiamento che abbiamo sviluppato.
L'evento esterno o la situazione interna sono solo degli specchi che ci mettono di fronte a noi stessi. Se pensiamo che il brutto sia nello specchio, non modificheremo e non andremo avanti sulla strada dell'evoluzione, ma ci sentiremo sempre vittime e soffriremo.
Viceversa, se ci rendiamo conto che lo specchio riflette la nostra immagine e ciò che vediamo di brutto ci appartiene, allora qualsiasi esperienza e qualsiasi situazione diventa uno stimolo per crescere e per avvicinarci sempre più alla situazione totale.
Comprendendo ciò che dobbiamo modificare della nostra personalità, individuiamo anche i passi che via via dobbiamo fare per raggiungere la meta. Se affrontiamo le esperienze come occasione di crescita, e non come ingiustizie gratuite del destino o degli altri nei nostri confronti, evitiamo la sofferenza e il nostro cuore sarà sempre pieno di gioia e di soddisfazione". Baba Bedi



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