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In questo numero: - Un semplice rimedio per raffreddore e influenza. - I vostri messaggi. - Uno studio collega lo smalto per unghie a difetti nella nascita. - Auguri!
Un semplice rimedio per raffreddore e influenza.

I vari media ci hanno informato del probabile inizio dell'epidemia di influenza proprio durante le prossime festività. Per coloro che non si sono vaccinati c'è il rischio di passare le vacanze natalizie a letto con la febbre. A proposito di vaccinazioni, sia per l'influenza come per altre malattie ci sarebbe da aprire una parentesi, ma dedicheremo in futuro un intero articolo perchè ci sono molte considerazioni da fare in merito ai possibili rischi connessi a tali pratiche mediche.

Secondo l'ipotesi di un medico americano, il dott. Richard Simmons, i virus dell'influenza e del raffreddore entrano nel nostro organismo attraverso il canale uditivo. Sì, attraverso l'orecchio!
La scoperta del dott. Simmons risale al 1928, ma la comunità medica del tempo rifiutò di considerare che i virus potrebbero non passare esclusivamente attraverso il naso o la bocca.
Secondo il dott. Simmons i virus, una volta entrati nell'orecchio interno (labirinto) per contatto, con le dita, oppure perché presenti nell'aria, iniziano il loro processo riproduttivo e si diffondono in tutto l'organismo facendoci ammalare.

Nel 1938 alcuni ricercatori tedeschi ottennero risultati strordinari, mediamente l'80% di remissioni, nel trattamento dell'influenza e del raffreddore utilizzando il perossido d'idrogeno al 3%, nome scientifico della comune acqua ossigenata che utilizziamo per disinfettare le ferite. Queste scoperte sono state ignorate o forse nascoste per 60 anni. Per molto tempo le persone che conoscevano questa tecnica hanno combattuto con successo i virus a patto di iniziare la terapia con l'acqua ossigenata quando il processo riproduttivo del virus è appena all'inizio e quindi non ancora diffuso nell'organismo. È MOLTO IMPORTANTE iniziare il trattamento all'apparire dei primi sintomi.

Una bottiglietta di perossido di idrogeno al 3% si può trovare a modico prezzo in qualsiasi farmacia o supermercato, bastano poche gocce all'interno di ciascun orecchio per ottenere notevoli risultati già dopo poche ore (12-14). L'acqua ossigenata inizia la sua azione eliminando i virus entro 2-3 minuti . È normale sentire una specie di ribollimento, gorgogliamento e in qualche caso bruciore pungente che di solito sparisce entro 5-10 minuti, a quel punto si può asciugare con un fazzolettino e ripetere l'operazione nell'altro orecchio. Per combattere efficacemente l'influenza e il raffreddore è necessario ripetere questa procedura ad intervalli di una o due ore fino a quando non si sente più il ribollimento.
Nel caso di contatto dell' h2o2 con gli occhi, lavarsi abbondantemente con acqua.

Si può aumentare l'efficacia di questo metodo aggiungendo al perossido alcune gocce di estratto di echinacea . Le proprietà antivirali, antibatteriche e antiinfiammatorie di quest' erba sono note e questa combinazione ha avuto successo con chi in precedenza non aveva ottenuto benefici dall'uso del solo perossido di idrogeno.
Nonostante questo metodo sia sicuro anche per i bambini, il forte ribollimento e il bruciore potrebbe spaventarli.

Sebbene possa sembrare alquanto strana, questa è soltanto una delle molte applicazioni mediche del perossido di idrogeno. La terapia bio-ossidativa, per trattare patologie di varia gravità utilizza l'ozono (o3) e il perossidio di idrogeno a concentrazioni anche più alte rispetto al 3% descritto in questo articolo.

In Germamia, Canada, Russia e Cuba i medici sono riusciti a trattare con successo molte patologie gravi e croniche (inclusi cancro, HIV e malattie cardiache) con l'uso della terapia bio-ossidativa con l'ozono e il perossido di idrogeno che potrebbe presto divenire il nuovo paradigma di terapia medica naturale, efficace, sicura ed economica.

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I vostri messaggi.

RINGRAZIAMO SENTITAMENTE TUTTI COLORO CHE CI HANNO MANDATO VIA EMAIL GLI AUGURI DI BUONE FESTE.

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Potreste gentilmente indicarmi dei nominativi di
onesti medici che abbiano esperienza di cure
non "ufficiali" contro aids? (nel Veneto o
nordest)
Sapete se ci sono degli ospedali publici in cui
si affronta questa malattia con risposte diverse
da quelle,per esempio,dell`azt e affini?
Grazie se potete rispondermi,per me è
molto,molto importante

MaxeLory

N: Approfittiamo di questa richiesta per lanciare un'iniziativa cui daremo maggiore risalto nei prossimi numeri. Siccome riceviamo molte email come questa, cioè quelle di persone che chiedono di conoscere se nella propria zona di residenza ci siano medici od operatori sanitari orientati alla medicina naturale, in pratica è difficile riuscire ad avere una lista il più completa possibile, le informazioni viaggiano perlopiù attraverso il passaparola. Il nostro obiettivo è quello di creare un database dove inserire gli operatori suddivisi per provincia o regione e per specializzione (omeopatia, naturopatia, chiropratica, pranoterapia, agopuntura, riflessologia, ecc. oppure patologie trattate). Il vostro contributo quindi è determinante per poter fornire a chi ne ha bisogno la possibilità di una scelta il più possibile compatibile con le proprie esigenze. Chiediamo a chi è interessato ad essere inserito negli elenchi di farci sapere nome cognome, indirizzo, telefono e specializzazione. Ovviamente chiediamo il contributo anche agli abbonati che possono proporre al proprio naturopata che forse non ci conosce ma che potrebbe essere interessato all'inserimento nel nostro database. Grazie.
Potete inviare i vostri dati a:

mailto:naturm@naturmedica.com

Per MaxeLory:
Nel precedente articolo abbiamo accennato alla terapia bio-ossidativa, la terapia con l'ozono e il perossido di idrogeno. Senza voler dare false speranze, c'è però una crescente evidenza che l'ozono (come pure il perossido d'idrogeno, siccome nel corpo l'ozono viene trasformato in perossido di idrogeno) può distruggere i virus sia fuori che all'interno dell'organismo, inclusi quelli relativi all'epatite, cancro, herpes, citomegalovirus e HIV. I risultati di uno studio in Canada, pubblicato sul Canadian Medical Association Journal hanno dimostrato che l'ozono elimina i virus sopra nominati e altri agenti patogeni che si trovano nel sangue utilizzato per trasfusioni. L'autore dell'articolo ha aggiunto che l'uso sistematico dell'ozono nel trattamento dell'AIDS può non solo ridurre la potenza del virus, ma anche probabilmente rivitalizzare il sistema immunitario. Uno dei coordinatori dello studio avverte però che i risultati non sono ancora conclusivi, ma finora quelli ottenuti sono particolarmente interessanti.

Non conosciamo stutture o medici che in Veneto utilizzano questa particolare forma di terapia. Per ciò ripetiamo la richiesta di aiuto da parte dei lettori.


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Se possibile, vorrei avere informazioni dell'utilizzo dell' aloe nella sclerosi
multipla. E' vero che ci sono buoni risultati? anche sulla forma secondaria
progressiva.
Mi riferisco all'aloe vera e alla ricetta di padre Romano Zago.
Grazie

Cosima

N.: conociamo l'esistenza della ricetta di padre Zago, ma non siamo a conoscenza della sua efficacia nel trattamento di questa patoogia.

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Daniela scrive:

Salve,
ho visto una trasmissione televisiva in cui uno studioso affermava con una certa sicurezza l'innocuità del sodium lauril solfato. Il conduttore della trasmissione ha presentato questo tema come una delle tante notizie false che girano su internet messe in giro da ditte interessate a vendere prodotti cosmetici cosiddetti ecologici. Sono disorientata, a chi credere?

N.:
Personalmente non ho visto la trasmissione. Senza voler mettere in dubbio la sua onestà intellettuale, mi piacerebbe sapere chi era questo esperto e quale sia la sua occupazione o con chi collabora. Ricordo di aver visto in TV pochi mesi fa un altro esperto escludere categoricamente qualsiasi pericolo derivante dall'uso dei telefoni cellulari, poi si è scoperto che era un consulente della Motorola........

Spero che l'esperto abbia fornito dati provenienti da studi "scientifici" e non si sia limitato a rassicurare con la sua sola valutazione. In ogni caso questa è solo una piccola parte del problema. Ammesso che il SLS possa essere innocuo, ci sono molti altri componenti chimici nei cosmetici dei quali non si conoscono gli effetti sulla salute (triclosan, propylene glycol, aluminium, ecc.) specialmente quando in combinazione con le altre sostanze. Sarebbe particolarmente utile che le Autorità sanitarie intervenissero su questo argomento fornendo ai consumatori dei dati di studi eseguiti che facciano finalmente chiarezza su un argomento così importante per la nostra salute, visto che l'uso di questi prodotti è così diffuso. Ci piacerebbe essere smentiti e accusati di creare falso allarmismo, con delle prove inconfutabili però. Ma a quanto ci risulta.......

L'articolo che segue aggiunge un altro capitolo a questo argomento.

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Uno studio collega lo smalto per unghie a difetti nella nascita
( CNN-Health, 29 nov. 2000.)

Un gruppo ambientalista ha messo in guardia le donne in età fertile consigliando di evitare di usare gli smalti per unghie che contengono un composto chimico che ha dimostrato di provocare difetti alla nascita in animali di laboratorio. (n.n.. ci dissociamo sull'uso di animali per queste procedure, ma riportiamo comunque l'articolo come apparso su CNNonline).

Un rapporto dell' Envinromental Working Group (EWG) afferma che il composto chimico in questione si chiama dibutyl-ftalato (DBP). Gli ftallati sono una classe di plastificatori industriali che furono inventati negli anni '30. Sono utilizzati spesso in cosmetica perché rendono lo smalto per unghie più flessibile, favoriscono la diffusione dei composti chimici delle fragranze e aiutano le lozioni a penetrare meglio attraverso la pelle. Non è obbligatorio indicarne la presenza in etichetta. (n.n.: sugli smalti in commercio in Italia che abbiamo verificato, sull'etichetta non è indicato alcun ingrediente!)
Agli animali di laboratorio cui è stato dato DBP è stato riscontrato il più alto numero di discendenti con difetti alla nascita, specialmente al sistema riproduttivo maschile.

In settembre, il 'The Centers of Disease Control and Prevention' (CDCP) ha reso pubblici i risultati di uno studio che ha preso in esame 289 adulti di età compresa fra 20 e 60 anni, nei quali è stata riscontrata la presenza di sette metaboliti associati con l'esposizione a vari ftalati ed ha trovato che erano presenti in tutti gli esaminati, con i più alti livelli nelle donne in età fertile.

Jane Houlihan, capo analista all'EWG ha affermato che le donne di età compresa fra 15 e 45 anni sono probabilmente esposte al DBP attraverso i cosmetici ed in particolare lo smalto per unghie. "Riteniamo che le donne in età fertile dovrebbero evitare tutte queste esposizioni al DBP specialmente quando prevedono di iniziare una gravidanza, quando sono incinte o durante l'allattamento."

Ma il portavoce del 'The Cosmetic, Toiletry, and Fragrance Association ha affermato che gli smalti per unghie sono sicuri.
Il vice-presidente del dipartimento scienza al CTFA ha affermato: "La Food and Drug Administration, la Envinromental protection Agency, Health Canada e altri organismi scientifici in Europa, Nord America e Giappone hanno preso in esame e ne hanno permesso il loro uso. Gli ftalati sono stati anche esaminati dal Cosmetic Ingredient Review, un organismo indipendente che analizza la sicurezza degli ingredienti utilizzati in cosmetica. Il CIR ha asserito che sono sicuri per l'uso a cui sono destinati. I consumatori possono avere fiducia nei loro cosmetici vista la supervisione della FDA e una lunga storia di uso sicuro."

Comunque, ci sono molte domande senza risposta su questi composti, compresi i livelli di esposizione che possono causare malattie.
John Brock, capo chimico al CDCP ha detto: "Dalla misurazione diretta dei livelli dei metaboliti di ftalato nelle urine, abbiamo notevolmente miglioranto la nostra comprensione sull'esposizione degli esseri umani agli ftalati e migliorato anche la nostra capacità di determinare i potenziali rischi per la salute derivanti dall'uso di queste sostanze."

L'Envinronmental Working Group ha affermato che le imperfezioni alla nascita sono in aumento sin dagli anni '70. Uno studio in Portorico ha scoperto che ragazze cui è stata riscontrata una pubertà prematura avevano alti livelli di diversi ftalati nel loro organismo. L'EWG ha aggiunto che i test di laboratorio ufficiali per determinare il livello di sicurezza dell'esposizione agli ftalati furono eseguiti nel 1953. L'EWG sta chiedendo ulteriori tests ed una chiara etichettatura dei prodotti.
Houlihan ha aggiunto: "riteniamo che i fabbricanti dovrebbero elencare tutti i componenti in etichetta che dovrebbe essere facilmente leggibile dai consumatori. Stiamo anche avvertendo le donne in gravidanza di evitare l'esposizione al DBP, anche quando stanno per affrontare una gravidanza oppure mentre allattano."

Il CDCP ha affermato che sono necessari ulteriori studi per esaminare le altre possibili fonti di esposizione agli ftalati, come pure il bisogno di maggiori indagini sulla sicurezza e gli effetti sulla salute di questi compostti chimici.



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