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In questo numero: - Raffreddato? Prova con lo zinco. - Prevenzione inquinamento aria, fumo passivo, pollini, asma, allergie. - I vostri messaggi. - Le erbe medicinali nel trattamento dell'ingrossamento della prostata: molto meglio dei medicinali sintetici.
Raffreddato? Prova con lo zinco.

Recenti ricerche hanno messo in evedenza che lo zinco può procurare sollievo dai sintomi di un'infreddatura, incluse tosse, mal di gola, naso intasato.

Alcuni ricercatori hanno consigliato a 50 persone con questi sintomi
di prendere 12,8 mg di acetato di zinco in compresse ogni 2-3 ore fino alla scomparsa dei sintomi. Per completare lo studio ad alcuni è stato invece fornito un placebo.

Ogni giorno i pazienti dovevano descrivere la severità dei loro sintomi che comprendevano:

mal di gola, naso che cola, congestione, tosse, raucedine, dolori muscolari, mal di testa, febbre.

Il gruppo che aveva ricevuto lo zinco ha manifestato i sintomi per una media di 4,5 giorni, mentre il gruppo con placebo in media 8 giorni.

Tosse e naso che cola sembrano i sintomi che rispondono meglio al minerale. Nel gruppo-placebo la tosse è durata circa 6 giorni mentre nel gruppo-zinco solo 3.

Gli effetti collaterali delle pasticche di zinco possono comprendere secchezza della mucosa orale (xerostomia) e costipazione.

Gli esperti però avvrertono che assumere alte dosi di zinco per più di tre giorni può essere pericoloso. Troppo zinco può provocare una carenza di rame, una condizione rara che può influire negativamente sulla normale crescita e sul metabolismo. Perciò se entro tre giorni di trattamento non c'è una chiara evidenza di miglioramento, può darsi che si tratti di un disturbo più serio di un semplice raffreddamento.

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che lo zinco possa aiutare a ridurre la quantità di citochine, le proteine del sistema immunitario implicate nell'insorgenza di infiammazioni, però questa teoria non è stata ancora dimostrata.

Il miglior modo per assumere le pasticche di zinco è quello di succhiarle, non inghiottirle ed inoltre in piccole dosi con una certa frequenza invece di un unica somministrazione. Di solito si consiglia un quarto di pasticca ogni 30 minuti.

Un' importante avvertenza: in caso di nausea si deve immediatamente sospendere il trattamento in modo da evitare lo squilibrio di rame come riferito dallo studio. Inoltre, per favorire al massimo la risposta immunitaria durante una malattia si dovrebbero anche evitare tutti gli zuccheri, compresi i cereali.

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RINGRAZIAMO "EURODREAM" CHE CI HA SPEDITO IL SEGUENTE ARTICOLO.

Prevenzione inquinamento aria, fumo passivo, pollini, asma, allergie.

Terapia naturale: l'aria che respiriamo è priva delle "vitamine dell'aria"
gli ioni negativi.
Prevenzione Inquinamento aria e ionizzazione

Numerosi studi hanno dimostrato che la continua esposizione giornaliera
anche a basse concentrazioni d'inquinanti atmosferici, come si verifica nei
grandi centri urbani, predispone all'insorgenza di patologie acute e
croniche quali: disendocrinopatie, distonie neurovegetative, distonie
psichiche, affezioni respiratorie (BOC, allergopatie, asma bronchiale,
enfisema), patologie cardiovascolari e tumori.
Si riconoscono due distinti tipologie d'inquinamento atmosferico:
Tipo I: classico-smog caratterizzato dalla presenza di SO2 e particelle di
grandi dimensioni correlato soprattutto ad emissioni industriali che, tra le
affezioni respiratorie, provoca bronchite; Tipo II: moderno-fotochimica,
caratterizzato dalla presenza di NO2, O3, VOCs e particelle respirabili
(PM10), HC.Pb derivanti dalle combustioni di benzina e diesel responsabili
dell'incremento delle allergie respiratorie.
I materiali organici volatili sono le principali cause dell'aggravamento
dell'asma e sono altresì causa della compromissione della funzionalità
polmonare, spesso motivo d'invalidità, nonché di ridotta qualità della vita.

Valori di TSP (particolato sospeso) compresi tra 10-20microg/metro cubo
(pari a 10microg/mtcubo di PM10) si associano ad un aumento dell'1% della
mortalità giornaliera e del 3,4% della mortalità per cause respiratorie. Si
stimano inoltre incrementi dell'1% dei ricorsi al Pronto Soccorso nonché
aumenti del 3% delle esacerbazioni d'asma in soggetti affetti, del 0,7%
delle affezioni delle alte vie respiratorie e del 3% delle basse vie
respiratorie. (Xagena 2000)

Consapevoli delle gravi problematiche inerenti la respirazione di sostanze
nocive, come l&Mac226;inquinamento chimico, batteriologico, fumo passivo, pollini,
e non ultimo l&Mac226;incremento delle persone affette da allergie ed asma, senza
contare l&Mac226;aumento di persone e lavoratori sofferenti di patologie legate
allo stress portiamo a conoscenza dell'esistenza di due prodotti molto
importanti sia per la prevenzione personale che per l'ambiente in cui si
vive o lavora.

Per esempio chi è soggetto a emicrania può avere un attacco in particolari
condizioni atmosferiche o in ambienti climatizzati.
Il problema è più evidente nei paesi mediterranei e alpini, dove sono più
numerosi i venti "nocivi".
La pressione barometrica, la temperatura o la velocità del vento non
sembrano di per sé responsabili di un attacco, che invece potrebbe dipendere
dalla ionizzazione dell&Mac226;atmosfera, cioè dalla presenza nell&Mac226;aria di atomi o
molecole con una certa carica elettrica: sembra infatti che gli ioni
negativi abbiano un effetto più favorevole di quelli positivi su chi soffre
di emicrania.

Creando artificialmente una ionizzazione negativa dell&Mac226;aria nei luoghi di
lavoro, si è osservata una notevole riduzione delle malattie da
raffreddamento e delle assenze dal lavoro. Sembrerebbe quindi che il deficit
di ioni negativi sia un fattore determinante per lo sviluppo di certe
sensazioni di svogliatezza sul lavoro, di mancanza di capacità di
concentrazione, di rendimento e che esso sia una delle cause che scatenano
disturbi psico-somatici. (Relazione tra clima interno e materiali).
In caso di mancanza di piccoli ioni negativi favorevoli dal punto di vista
bioclimatico, i grandi ioni raggiungono le vie respiratorie, e si spiega
così come in certe circostanze la maggior parte delle persone che vivono in
agglomerati urbani o ambienti chiusi dove vivono e/o lavorano siano
predisposte a contrarre malattie infettive e da raffreddamento.

Nella nostra abitazione trascorriamo gran parte del nostro tempo: per questo
è importante fare le scelte giuste. Attenti all'inquinamento domestico
(indoor): Recenti studi americani e tedeschi concordano nel definire il
nucleo-casa come da 20 a 40 volte più inquinato dell'ambiente esterno. Dopo
aver letto questo articolo, per migliorare la qualità della vita
informatevi su: ionizzatori, depuratori dell'aria, bioedilizia, geobiologia,
ecc., stando bene attenti ai filtri dell&Mac226;aria dove si annidano virus,
batteri, agenti chimici inquinanti.


Quando si acquista un mobile bisogna infatti guardare non solo all'aspetto
economico, ma anche alla sua funzionalità.
Se, ad esempio, si compra una poltrona più economica ma poco comoda ecco
che, tutte le volte che la useremo, ci si potrà pentire di aver fatto quella
scelta. E magari sarà un fastidioso mal di schiena a ricordarci che forse in
quel negozio era meglio spendere 100mila in più per prendere un modello più
confortevole. Ma non solo: gli acquisti devono rispecchiare ciò che
preferiamo: è un vero peccato doversi tenere in casa qualcosa che non ci
piace più o, peggio, non ci è mai piaciuto. Per una casa, il discorso vale
comunque fin dalla sua progettazione e dalla scelta di rivestimenti,
pavimenti, finiture e impianti. Oggi ognuno di noi vive circondato da
apparecchi elettrici, da condutture di fili e siamo continuamente sottoposti
all'azione di campi elettromagnetici, tanto più dannosi quanto più alta è la
tensione. Questa è, ad esempio, una delle tante forme di inquinamento
presenti nelle nostre abitazioni. Inevitabile ma controllabile. Recenti
studi americani e tedeschi concordano nel definire il nucleo-casa come da 20
a 40 volte più inquinato dell'ambiente esterno. L'inquinamento "indoor" si
può inoltre formare a causa di gas sprigionati da materiali radioattivi,
sostanze tossiche presenti in molte vernici, detersivi o solventi. Ormai da
diversi anni è poi stata rilevata la presenza di un gas ritenuto nocivo
sull'organismo: il radon. È un gas pesante presente nelle rocce, nei
minerali, nelle sabbie ricche di uranio e torio.
All'interno dell'abitazione questo gas può entrare dal sottosuolo (se la
struttura geologica è radioattiva, granito, porfido, roccia vulcanica, tufo)
o attraverso le tubature degli impianti (addirittura dall'acqua del
rubinetto se, prima di arrivare all'acquedotto, incontrasse eventualmente
strati di roccia radioattivi).

L'Ente protezione ambiente negli Stati Uniti aveva a suo tempo anche
diramato alcune semplici regole per difendersi dal pericolo-radon: prima di
tutto aerare spesso l'ambiente (il continuo ricambio d'aria è fondamentale);
individuare le vie di entrata dei gas, e chiuderle ostruendo buchi, fratture
e fessurazioni.

L'ideale sarebbe comunque poter soggiornare in ambienti correttamente
ionizzati. Gli ioni, positivi e negativi, sono nell'aria che respiriamo, ma
non tutti sono benefici. Cefalee, irritazioni, allergie, molto spesso sono
causate da un'atmosfera molto inquinata: fumo, radioattività, polvere,
batteri, virus sono compagni molto graditi agli ioni positivi. Benefiche
invece le molecole d'ossigeno degli ioni negativi (gli aggettivi vanno letti
al contrario del loro significato originale: positivi = no, negativi = sì).
Gli ioni negativi puliscono l'aria, favoriscono la concentrazione e il
benessere fisico.
Alcuni fattori naturali favoriscono o meno la ionizzazione: prima dei
temporali o con l'avvicinarsi di venti caldi c'è un accumulo di ioni
positivi soprattutto a livello del suolo: al contrario, dopo un temporale
c'è un'inversione di ionizzazione e l'aria risulta più carica dei benefici
ioni negativi. Molto importante è la scelta di ionizzatori di qualità e
certificati che non emettano OZONO e/o campi elettromagnetici.

In casa, "bene o male", passiamo gran parte del nostro tempo. Quasi tutti i
giorni si è fuori per lavoro oppure, appena si può, si parte per un viaggio
o una gita, oppure si esce per le commissioni, ma ciò non toglie che tra le
mura della nostra abitazione trascorriamo migliaia e migliaia di ore. Per
questo, e l'affermazione non è così ovvia come potrebbe sembrare, è meglio
stare "bene", piuttosto che "male". Ecco quindi che, quando si parla di
ristrutturazioni, pulizie, arredamento, ecc., si devono fare scelte ben
ragionate.


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I vostri messaggi.

Insistiamo nel chiedere la collaborazioni dei lettori in grado di fornire delle risposte qualificate alle richieste che pubblichiamo:

Salve, sono Emilia
gradirei sapere se esistono rimedi naturali di supporto a chi, grande
fumatore, decide di smettere di fumare o, quanto meno, di diminuire
gradualmente.
grazie

/////////

sono affetto da "gastrite cronica",che cure naturali posso fare,anche lunghe.è posibile regredire o in quanto cronica non c'è speranza.
quante probabilità ci sono che degeneri in tumore allo stomaco.
grazie, aspetto consigli
angelo

////////

Vorrei saper se c'è qualche novità per la seborrea e soprattutto per la calvizie.
Ringrazio anticipatamente

Mario U.

///////
Francesca ha gridato:

si può avere maggiori informazione sugli shampo precisamente il sls apparsa sul sito
http://web.tiscalinet.it/gicis/saponi.htm e tutti dicono che non è vero!!!!!!!

//////
vikjngo ha scritto:
1) Esiste una crema-base che non contenga sostanze chimiche nè tossiche? Qual'è?
2) Qual'è il fitofarmaco più efficace contro i disturbi della meno pausa? (Iperidrosi, Depressione, Astenia, Smemoratezza, Ipercolesterolemia con trigliceridi e placche arteriose, eccetera), ho 59 anni.
3) La pianta cimicifuga ha altre definizioni? Quali?
4) Esiste qualche prodotto naturale in grado di sciogliere le placche, i depositi endoarteriosi? Possono esserci eventuali controindicazioni?


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Le erbe medicinali nel trattamento dell'ingrossamento della prostata: molto meglio dei medicinali sintetici.

Uno dei più importanti successi della medicina naturale è l'uso delle erbe medicinali nel trattamento dell'ingrossamento della prostata (iperplasia prostatica benigna, IPB). La condizione che affligge circa metà degli uomini sopra i 70 anni, riduce la qualità della vita causando bisogno di frequenti minzioni, risvegli notturni ed altre difficoltà urinarie. La medicina allopatica di solito propone il trattamento con medicinali sintetici che possono provocare importanti effetti secondari. Al contrario, l'uso di piante medicinali sta fornendo risultati migliori con un tasso di sicurezza superiore.

Alcuni studi hanno esaminato e comparato l' efficaia e la sicurezza delle erbe e dei medicinali sintetici. In particolare è stata presa in considerazione la pianta Serenoa repens , o palma nana, saw palmetto per gli inglesi, pianta appartenente alla famiglia delle Palmacee.

Lo studio durato tre anni su un gruppo di 309 uomini ha evidenziato che l'uso della serenoa ha favorito un significativo aumento del flusso urinario (6,1 ml/secondo) e una diminuzione del 50% del volume di urina residua. In confronto i medicinali sintetici (a base di finasteride) hanno mostrato una diminuzione dei sintomi del 30% nell'arco dei tre anni, ma il flusso urinario è migliorato leggermente e il volume di urina residua è rimasto inalterato. Inoltre, il 10,7% dei pazienti trattati con finasteride hanno interrotto il trattamento a causa degli effetti collaterali, confrontato con il solo 1,8% del gruppo-serenoa.
Ma forse il più importante risultato si è ottenuto dal miglioramento della qualità della vita: oltre l'80% dei pazienti hanno valutato l'efficacia del trattamento con un voto da "buono" a "molto buono".

La serenoa è approvata in Germania come trattamento dell'IPB così come l'estratto di ortica (urtica dioica) e l'estratto dei semi di zucca (Cucurbita pepo L., Cucurbitacee). Il meccanismo di azione di queste piante è la regolazione del metabolismo ormonale, del sistema immunitario, un' azione anticongestiva ed effetti sulla muscolatura della vescica.

Gli autori dello studio hanno concluso che, in termini di incremento del flusso urinario, i dati dimostrano un' evidente superiorità dell'estratto di serenoa rispetto ai medicinali sintetici. Per i pazienti-finasteride solo un terzo ha ottenuto un "miglioramento clinicamente rilevante" ma solo dopo almeno 6 mesi di trattamento. Inoltre è stato notato che uno dei medicinali in esame ha prodotto un miglioramento a breve termine nel primo anno, seguito però da un "impressionante " peggioramento nel secondo anno.

Come quindi chiaramente dimostrato in molti studi clinici, l'estratto di serenoa offre un'efficacia superiore nel portare sollievo dai sintomi delle malattie della prostata. Ciò dovrebbe consigliare il suo utilizzo come trattamento principale, visti i significativi miglioramenti e la quasi totale assenza di effetti collaterali rispetto ai farmaci sintetici convenzionali.



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