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In questo numero: - La vitamina della settimana: vitamina A (retinolo). - I vostri messaggi. - Crollo di una speranza: anche gli squali si ammalano di cancro. - Una mela al giorno ...... toglie davvero il medico di torno?
La vitamina A (retinolo).

Ne abbiamo accennato nell'uscita precedente, parlando del ruolo della vitamina A nella riduzione del rischio di scottature solari.
La vitamina A è un nutriente che troviamo in due forme, la vitamina A o preformata e la provitamina A, carotene o betacarotene.
La vitamina A preformata è un nutrimento liposolubile che si concentra solo in certi tessuti di animali o dei loro prodotti (es.uovo) nei quali l'animale ha convertito in vitamina A il carotene contenuto nel cibo.

La provitamina A (betacarotene), è un nutriente idrosolubile che troviamo solamente nel regno vegetale. Il carotene è abbondante nelle carote (da qui il nome), ma ne possiamo trovare molto di più in alcune verdure a foglia verde (bietola, lattuga, cavolo verde, broccoli, ecc), come pure in alcuni tipi di frutta (anguria, albicocche, papaia).

La provitamina A è indispensabile per la crescita e per la differenziazione dei tessuti, aiuta a mantenere una pelle morbida e sana ed è utile alla funzione visiva e alla riproduzione. Protegge dalle infezioni cutanee e soprattutto quelle dell'apparato respiratorio provocate dalle aggressioni degli inquinanti presenti nell'aria. Per questo motivo è considerata anche un eccellente anti-ossidante.
Sono protetti da questa vitamina anche tutti i tessuti dell'apparato digerente, i reni e la cistifellea. Inoltre stimola la secrezione dei succhi gastrici necessari per un'adeguata digestione delle proteine.
Gioca annche un ruolo importante nella formazione di sangue puro, di ossa e denti forti e nella rafforzamento della capacità visiva. Sono tutt'ora oggetto di studio le sue possibili funzioni anticancerogene e anticancerose.

Diversamente dalla vitamina A preformata, il betacarotene non è tossico, nemmeno ad alte dosi terapeutiche.

Gli alimenti che la contengono:
Preformata: olio di fegato di pesce, fegato di manzo, di vitello e altri prodotti di origine animale.
Betacarotene: lattuga, carote, pomodori, patate dolci, broccoli, spinaci, cavoli, cime di rapa, verza, meloni, zucche, bietole, albicocche, papaia, anguria. La troviamo anche in alcune erbe: achillea, alfa-alfa, astragalo, basilico, betulla, capsico (cayenna), camomilla, echinacea, fieno greco, ginseng, glucomannano, mirtillo nero, prezzemolo, spirulina, stevia, tassobarasso, zafferano; polline, pappa reale e propoli.

Sintomi di carenza:
Scarsa visione notturna, irritazioni agli occhi, ritardo nella crescita, difetti a denti e gengive, sinusite, capelli e pelle secchi, predisposizione a infezioni, allergie, frequenti raffreddori e influenze, perdita di olfatto, ascessi, acne, difficoltà riproduttive, aborto, perdita di appetito, fatica frequente, diarrea.

Benefici:
Decisiva per l'appropriata utilizzazione delle proteine.
Sana formazione di denti, ossa, pelle e capelli.
Aiuta a purificare il sangue.
Importante per favorire la crescita e la vitalità.
Previene la cecità notturna.
Protegge da infezioni virali e batteriche.
Aiuta a controllare la formazione di radicali liberi.
Agisce come anti-ossidante, ritardando la produzione di cellule cancerose.
Necessaria per membrane e cavità.
Aiuta a mantenere la tiroide sana.
Supporta il sistema immunitario.

Antagonisti:
Bevande alcooliche, caffè, carenze di vitamina D, grassi polinsaturi, trattamento industriale dei cibi, antiacidi per lo stomaco, aspirina, anticoagulanti, farmaci per abbassare il colesterolo.



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Clicca il seguente link per aiutare a salvare la foresta pluviale. Non chiedono contributi, pagheranno gli sponsors ad ogni collegamento effettuato. Cliccalo ogni giorno e chiedi ai tuoi amici di fare altrettanto.

http://www.saverainforest.net

Il sito è in lingua Inglese, clicca SEMPRE il bottone: SAVE RAINFOREST.
Potrai anche tu ottenere un indirizzo email gratuito come ad esempio il nostro che è naturmedica@saverainforestnet.zzn.com
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I VOSTRI MESSAGGI.

Riceviamo da Andrea,


------- Il 50% della foresta amazzonica scomparirà.

Il Congresso brasiliano sta votando ora un progetto che ridurrà la foresta amazzonica del 50%. L'area che verrà deforestata é vasta quattro volte il Portogallo e verrà principalmente utilizzata per agricoltura e pascolo. Tutto il legname sarà venduto da alcune società multinazionali sul mercato internazionale, sotto forma di trucioli.
Il suolo amazzonico é però inutile senza la foresta, in quanto é di qualità molto acida e la regione é soggetta ad inondazioni costanti: sino ad ora, più di 160.000 km quadrati sono stati deforestati per lo stesso scopo e attualmente sono stati abbandonati perché diventati deserti.
Non possiamo lasciare che ciò accada di nuovo!
Consultate il sito: http://www.socioambiental.org/campanha firmate e diffondete il messaggio ad altri indirizzi e-mail.

------- Fine del messaggio inoltrato -------

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E' possibile avere maggiori dettagli su come deve essere eseguito il trattamento con l'uva? Perchè da quanto appare nel n. 31, sembra che il
paziente non debba mai mangiare.
Inoltre è possibile sapere dove reperire il succo d'uva.

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leggo naturmedica da circa un'anno. trovo interessanti gli argomenti
trattati. Leggendo l'articolo ** La "cura" del cancro con l'uva. **,
apparso sul Num. 31, non riesco a capire quando al paziente è permesso
mangiare: Leggo: Cominciare come prima cosa al mattino con circa 700 ml di
succo d'uva (nera, dark concord se disponibile). Prendere un paio di sorsi
ogni 10-15 minuti, non inghiottirlo tutto subito. Non mangiare nulla fino a
mezzogiorno. Dopo le 12 passare il resto della giornata
normalmente, ma non mangiare nulla fino a dopo le 8 della sera. Sembra che
il cibo porti via gli agenti curativi del succo d'uva
(probabilmente il magnesio). Rimanere quindi a digiuno fino a mezzogiorno
del giorno dopo.
Tutto questo per un periodo che và dalle 2 settimane ad un mese. Sicuramente
lo scritto è frutto di traduzioni automatizzate, che non sempre rispondono
al preciso contenuto del testo originale. Potreste aiutarmi a capire meglio?
Grazie.
Cordialmente Vi saluto.
Umberto.

NAT.: Mi scuso se la traduzione letterale (non automatica) non è stata chiara. Ho ritenuto che lo fosse quando si scrive che non bisogna mangiare nulla fino a mezzogiorno (quindi dopo si può: il pranzo) e fino alle 8 di sera (anche qui, dopo si può: la cena). Quindi nessun digiuno di DUE SETTIMANE (!) o più, solo non mangiare nulla eccetto i due pasti principali.

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Crollo di una speranza: anche gli squali si ammalano di cancro.

Alcuni ricercatori hanno confermato che anche gli squali si ammalano di cancro. E di diversi tipi. Questo è ciò che alcuni scienziati hanno ribadito, ponendo seri dubbi alla teoria della medicina alternativa che la cartilagine di squalo potesse proteggere l'uomo dal cancro perchè gli squali ne sono immuni.

Presso l'American Association for Cancer Research di San Francisco, John Harshbarger, direttore del Registry of Tumours in Lower Animal alla George Washington University, Washington, ha annunciato la scoperta di cancro al rene e linfoma in due specie diverse.
Il suo registro ora comprende sei differenti tipi di tumore maligno trovati negli squali e altri 34 tipi di cancro trovati su altre 20 specie di squali e di razze. Il Professor John Coffey del reparto di oncologia e patologia alla John Hopkins University, Baltimora, ha detto: "L'intero fondamento su cui si basa l'industria della trasformazione della cartilagine di squalo per la medicina alternativa, cioé che gli squali non si ammalano di cancro, non è vero. E se fosse vero, l'idea che mangiare cartilagine di squalo potrebbe favorire un'azione protettiva contro i tumori è priva di ogni fondamento".
Un'azienda trasformatrice, l' Aqua Blue, che vende la cartilagine attraverso internet ha dichiarato di non essere in grado di discutere queste scoperte, ma ha comunicato alla stampa internazionale che attualmente si stanno svolgendo due studi clinico-scientifici sul rapporto fra cartilagine di squalo e cancro, entrambi sponsorizzati dal National Institute of Health.

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Una mela al giorno ............. toglie davvero il medico di torno?

Nuove ricerche hanno scoperto che una mela fresca ha lo stesso potere antiossidante di 1,5 milligrammi di vitamina C, una dose giornaliera che è 15 volte maggiore di quella consigliata per la vitamina. Inoltre è stato trovato che gli estratti di mela in prove di laboratorio prevenivano la crescita di alcune cellule cancerose. Le capacità di combattere il cancro sono maggiori se si mangia il frutto con la buccia. I ricercatori ritengono che gli acidi fenolici e i flavonoidi contenuti nel frutto siano i responsabili dei suoi effetti come possibile inibitore dei tumori e antiossidanti.
Aggiungiamo noi: meglio orientarsi su frutta di provata coltivazione biologica se decidiamo di non togliere la buccia.




 
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