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In questo numero: - La "cura" del cancro con il succo d'uva. - I vostri messaggi. - La vitamina A per ridurre il rischio di scottature solari. - L'aromaterapia per trattare l'epilessia.
La "cura" del cancro con l'uva.

Cura fra virgolette perchè un'affermazione di questo genere può sembrare un'iperbole quando in migliaia di laboratori sparsi per il mondo si cerca da anni LA SOLUZIONE al problema. Dopo un pò di esitazione e molte perplessità abbiamo deciso di pubblicare ugualmente lo scritto di J.F Goodvage in quanto la "cura" è economica, abbastanza facile da seguire e soprattutto non abbiamo trovato dei links sospetti che dirottassero su moduli d'ordine di uno specifico prodotto. Sperando che funzioni davvero, magari anche in un solo caso; sarebbe comunque un'alternativa da prendere in considerazione. Come sempre e specialmente in simili circostanze, considera che le informazioni sono fornite esclusivamente a scopo educativo, prima di intraprendere qualsiasi terapia o modificare quelle in corso, è meglio chiedere il parere di personale qualificato.

Quando il sig. Fred Wortman in Georgia, sviluppò un tumore maligno non operabile all'intestino, si trovò di fronte a lunghi trattamenti con radioterapia. "I medici", disse il sig. Wortman, "si rifiutarono di operarmi quando scoprirono le condizioni del....mio conto in banca".

Essendo un assiduo lettore, si ricordò di un semplice rimedio per il cancro che era stato descritto in un libro da una certa signora Brandt.

Era abbastanza scomoda e complicata da seguire, così lui la ridusse all'essenziale; seguì la "cura" e dopo un mese era completamente libero dal cancro.

Fu così che l'esperienza di Wortman venne pubblicata sul "The Indipendent"; il giornale ricevette centinaia di lettere. Oltre 200 ammalati di cancro testimoniarono la loro guarigione completa con questa "cura". La terapia con il succo d'uva aveva curato un cancro al polmone in due settimane, per un cancro alla prostata ci volle un pò di più, circa un mese. Furono trattati solo quattro casi di leucemia, ma l'uso giudizioso del succo d'uva li aveva curati tutti.

Il trattamento inizia così:

Cominciare come prima cosa al mattino con circa 700 ml di succo d'uva (nera, dark concord se disponibile). Prendere un paio di sorsi ogni 10-15 minuti, non inghiottirlo tutto subito. Non mangiare nulla fino a mezzogiorno. Dopo le 12 passare il resto della giornata normalmente, ma non mangiare nulla fino a dopo le 8 della sera. Sembra che il cibo porti via gli agenti curativi del succo d'uva (probabilmente il magnesio). Rimanere quindi a digiuno fino a mezzogiorno del giorno dopo.

Seguire questa procedura per due settimane fino ad un mese.
Si apprezzeranno testimonianze dirette dei risultati di questo trattamento. Maggiori saranno i casi, migliori saranno le prove.
Finora il trattamento con il succo d'uva ( qualità dark concord) ha dato risultati prossimi al 100%.
(J.F. Goodvage, Whitefield, Maine 04362)


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Potrai anche tu ottenere un indirizzo email gratuito come ad esempio il nostro che è naturmedica@saverainforestnet.zzn.com
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I VOSTRI MESSAGGI.

Milano 16.06.00
a causa di un guasto ho perso tutti i numeri precedenti, e' possibile
riaverli

grazie, Sandro


N.: Sandro, trovi l'archivio di Naturmedica al sito di Solaris, il Network del Benessere, http://solaris.it clicca l'area DOWNLOAD.

La prossima settimana sarà in rete il nostro sito http://www.naturmedica.com troverai anche qui tutti i numeri usciti finora. Clicca il pulsante ARCHIVIO.
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Sono Andrea, un vostro abbonato e vorrei proporvi questa domanda:
siccome sono costretto ad assumere svariati farmaci per l'HIV, vorrei sapere
quale rimedio naturale posso attuare per eliminare in parte l'acidità del
sudore che questi farmaci producono e che d'estate è proprio
insopportabile( bevo parecchia acqua naturale, ma la pelle mi rimane sempre
irritata).
Cordiali saluti e vi ringrazio anticipatamente
Andrea

N.: suggerimenti da qualche lettore?-
Andrea, hai provato con il bicarbonato di SODIO come descritto su naturmedica N°21?

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*****A proposito del messaggio in cui si ricercava un donatore di midollo osseo:


Purtroppo è un messaggio fasullo che gira ogni tanto in internet. Esperti mi
hanno detto che non ha infatti nessun senso specificare il gruppo sanguigno
per cercare un donatore di midollo.
Saluti Lucia


Non date seguito a questo messaggio, credetemi.
Francesca


N.: Grazie a Francesca e Lucia. Devo ammettere che forse ci siamo cascati. La prossima volta sarà meglio controllare le fonti. In ogni caso il messaggio, fasullo o meno, ha comunque aiutato ad affrontare un problema di salute in modo naturale, che poi è lo scopo di naturmedica: immaginate la soddisfazione e l'autostima di chi lo ha ideato e messo in circolazione.

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La vitamina A per ridurre il rischio di scottature solari.

In un articolo pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, è riportato lo studio eseguito da un gruppo di ricercatori tedeschi. Le persone che prendono una dose giornaliera di 25 mg di carotenoidi (che il nostro organismo trasforma in vitamina A) con o senza l'aggiunta di 335 mg di vitamina E sopportano meglio l'esposizione ai raggi ultravioletti.

I ricercatori hanno studiato per un periodo di otto settimane 22 soggetti, uomini e donne con la pelle chiara. Quelli che hanno preso un'integrazione di soli carotenoidi hanno ridotto la loro reazione all'esposizione al sole quantificata come un fattore di protezione pari a 2.4. Aggiungendo vitamina E la protezione è leggermente aumentata fino ad un fattore di protezione 3.0.

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L'aromaterapia per trattare l'epilessia.

Una squadra di esperti del Birmingham Hospital sta utilizzando l'aromaterapia come aiuto nel trattamento dell'epilessia. Ciò dimostra che la medicina naturale e quella convenzionale possono coesistere. Il dott. Tim Betts e i suoi collaboratori del Queen Elizabeth Psychiatric Hospital hanno scoperto che in alcuni casi i massaggi con l'aromaterapia possono aiutare a ridurre il numero di attacchi nelle persone con epilessia. L'esperimento è iniziato più di sette anni fa quando un membro dello staff dell'ospedale stava seguendo un corso per diventare aromaterapeuta e volle provare questa tecnica su alcuni pazienti.

Furono prese due decisioni. Primo, si stabilì di misurare gli effetti dell'aromaterapia in termini di numero di attacchi epilettici cui erano vittime i pazienti. Secondo, si decise di non mescolare gli olii, così era più facile scoprire quali erano i più efficaci. Così dopo un periodo in cui furono trattati circa 200 pazienti si registrarono effetti interessanti.

I risultati furono variabili. Gli attacchi in alcune persone diminuirono drammaticamente, in altre leggermente e per qualcuno non ci fu alcun miglioramento. Dieci pazienti riuscirono gradualmente a non aver più bisogno di farmaci per l'epilessia. Solo due pazienti riportarono un leggero aumento della ricorrenza delle crisi.

Gli olii essenziali per aromaterapia funzionano perché sono liposolubili. Questo significa che sono assorbiti facilmente attraverso la pelle, così da entrare nel circolo sanguigno e diffondersi nel corpo, di solito nel cervello, dove gli oli provocano un effetto. Siccome vanno direttamente nel flusso sanguigno e non attraverso lo stomaco e il fegato, gli olii sono molto più potenti.

Il gruppo di Birmingham ha notato che gli olii più efficaci sono quelli di camomilla, lavanda e specialmente gelsomino e ylang ylang. Avvertono però di evitare oli che contengono molta canfora (rosmarino e salvia) perché questa può provocare convulsioni.




 
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