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In questo numero: - Zuccheri, insulina, appetito e grassi del corpo. - I vostri messaggi. - Un trattamento alternativo per l'acne.
Zuccheri, insulina, appetito e grassi del corpo.

E' primavera, tempo di promesse, poi più o meno mantenute, di iniziare la classica dieta per preparare il proprio fisico all'esibizione estiva sulle spiagge.
Piuttosto che consigliare le classiche diete fai-da-te che da ora in poi troveremo in abbondanza su molte riviste, credo sia utile considerare un aspetto della nostra alimentazione che è poco preso in considerazione.

E' meglio consumare bibite e succhi di frutta dolcificati con fruttosio piuttosto che con zucchero o peggio ancora con aspartame? (dedicheremo prossimamente un numero a questa discussa sostanza).

Anche se sei goloso di sapori dolci potrai apprezzare ugualmente il gusto di bibite o succhi dolcificati con fruttosio, lo zucchero naturale della frutta che viene bruciato lentamente dall'organismo fornendo così un'energia di lunga durata, diversamente del comune zucchero.
Lo zucchero da tavola (saccarosio, da barbabietola o di canna) e il glucosio (dall'uva) sono assorbiti velocemente dall'apparato digerente, in questo modo il pancreas secerne più insulina, l'ormone necessario per metabolizzare l'improvviso innalzamento del livello di zuccheri nel sangue.

Il valore medio dell'aumento degli zuccheri nel sangue dopo l'assunzione di una data quantità di carboidrati (zuccheri) è chiamato INDICE GLICEMICO dei carboidrati. Il fruttosio ha uno dei più bassi valori di indice glicemico fra tutti gli alimenti, solo 20 in confronto a 31 del latte scremato, 59 del saccarosio , 92 per le carote (!!) e 98 delle patate al forno. Ciò significa che 50 grammi di fruttosio fanno aumentare gli zuccheri nel sangue di circa un terzo in meno rispetto 50 grammi di saccarosio e fa rilasciare circa 1/3 di insulina. Le patate al forno provocano l'innalzamento degli zuccheri nel sangue quasi 5 volte più della stessa quantità di fruttosio!

Indice glicemico degli alimenti.

Sostituire carboidrati con basso indice glicemico, specialmente quando si scelgono spuntini, può migliorare la regolazione della tua glicemia (zuccheri nel sangue). Riducendo il rilascio di insulina si facilitano i programmi di controllo e perdita di peso. La seguente tabella ha preso come valore di riferimento 100 quello del glucosio. Potresti trovare valori diversi da altri autori in base alla scelta dell'alimento di riferimento.

VALORE...................ALIMENTO

100 ...................glucosio
80-90...............corn flakes, carote, patate al forno, maltosio, miele
70-79...............pane integrale, miglio, riso, weetabix, fave fresche, patate novelle, rape.
60-69...............pane bianco, riso integrale, muesli, barbabietole, banane, uvetta sultanina .
50-59...............farina di grano, spaghetti, mais dolce, crusca, biscotti d'avena, biscotti da té, piselli surgelati, patate dolci, saccarosio, patate fritte.
40-49...............spaghetti di farina integrale, farina d'avena, fagioli in scatola, piselli secchi, arance, succo d'arancia.
30-39................fagiolini, ceci, piselli, mele, gelato, latte scremato (32) e intero (34), yogurt, zuppa di pomodori.
20-29.................fagioli, lenticchie, fruttosio, pompelmi, pesche, ciliegie.
10-19.................soia, arachidi.

Carboidrati con alto indice glicemico possono causare problemi al controllo della percentuale di grasso corporeo.
-Primo, livelli elevati di insulina fanno in modo che gli zuccheri che non vengono immediatamente bruciati vengono immagazzinati e trasformati in grassi.
-Secondo, tutta questa insulina che serve ad abbassare il tasso di zuccheri nel sangue, due o tre ore più tardi potrà provocare una situazione di ipoglicemia (zuccheri nel sangue sotto il livello di normalità). Quando ciò succede, le funzioni del cervello e del corpo non sono delle migliori, potresti accusare tremori, confusione o irritabilità ma, per quel che riguarda il controllo del peso, subentra un desiderio di mangiare carboidrati. Così i carboidrati che vengono introdotti faranno rilasciare altra insulina, creando in questo modo un circolo vizioso che si ripete ogni poche ore. In esperimenti eseguiti su animali di laboratorio, dosi aggiuntive di insulina li hanno stimolati a mangiare in maniera anomala e diventare quindi iper-obesi. Alcuni scienziati hanno chiamato l'insulina "l'ormone della fame".

La dott. Judith Rodin ha condotto un esperimento con tre gruppi di persone ai quali è stato fatto bere un bibita di 192 calorie a base di fruttosio (basso indice glicemico =20) oppure una bibita di 192 calorie a base di glucosio (alto indice glicemico =100) o un bicchiere di sola acqua. Dopo due ore questi potevano mangiare quello che desideravano in un ricco buffet. Le persone che avevano preso la bibita a base di fruttosio mangiarono mediamente 476 calorie meno del gruppo che aveva preso quella a base di glucosio. Queste 476 calorie per giorno sono una differenza di circa 10,5 Kg di grasso corporeo all'anno, senza diete, fame o esercizio fisico! Infatti le persone che avevano assunto fruttosio mangiarono meno calorie (incluse quelle del fruttosio) anche delle persone che avevano bevuto semplice acqua.

Quando mangi, specialmente agli spuntini di metà mattina o pomeriggio, prova a sostituire le stesse calorie dei cibi ad alto indice glicemico con quelle di cibi a basso indice. Puoi trovare alimenti a basso indice che sono anche più dolci e appetitosi di quelli consigliati da alcune diete tanto reclamizzate. Sarai probabilmente sorpreso di sapere che ad esempio le carote hanno un I.G. che è quattro volte più alto di quello del fruttosio.

Quindi, la realtà del fruttosio:

1.- In una bevanda fredda il fruttosio ha un potere dolcificante maggiore del 70% rispetto lo zucchero (per ogni caloria), così avrai maggiore soddisfazione al desiderio di dolce da ogni caloria.
2.- Il fruttosio rilascia circa un terzo di insulina meno dello zucchero, così meno calorie saranno immagazzinate dal corpo come grassi.
3.- Meno insulina in circolo significa anche che il livello di zuccheri nel sangue sarà ottimale più a lungo così da prevenire un'ipoglicemia (bassi livelli di zuccheri) reattiva e il conseguente desiderio/necessità di assumere altri carboidrati. Oltre a questo avrai a disposizione maggiore energia e più a lungo.
4.- Il fruttosio può ridurre il tuo appetito per i carboidrati e ti fa veramente mangiare meno. La riduzione del conseguente desiderio di carboidrati dovuto al miglior controllo della glicemia può fare una grande differenza su quanto mangerai più tardi.
5.- Il fruttosio è due volte più efficace dello zucchero come stimolante della termogenesi (il bruciare l'eccesso di calorie per produrre il calore corporeo). La termogenesi prodotta dai carboidrati è il maggior meccanismo che il corpo usa per eliminare l'eccesso di calorie.

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I vostri messaggi.

Come al solito ospitiamo volentieri messaggi di lettori che chiedono dei suggerimenti o consigli per trattamenti non convenzionali di malattie cui la medicina "ufficiale" non riesce a fornire risposte soddisfacenti:
Andrea ha scritto:

Una mia cara amica ha contratto il "morbo di pott". La medicina ufficiale
ha alzato le mani e non sa proprio cosa fare. Io, a dir il vero non so
nemmeno cosa sia il "morbo di pott"
Chiedo se qualcuno è a conoscenza di ciò e se ci sono dei rimedi di
qualsiasi tipo.

Naturmedica: il morbo ( o malattia) di Pott, chiamato anche tubercolosi vertebrale, è una patologia abbastanza seria, che provoca forti dolori alla schiena. Al momento sembra sia affrontata con la somministrazione di antibiotici.
Sono richiesti e benvenuti altri contributi per il problema dell'amica di Andrea.

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Un trattamento alternativo per l'acne.

I foruncoli sono uno degli aspetti più frustranti della vita dei/delle teenagers, che può comunque ripresentarsi anche in età adulta. Il classico trattamento finora è stato quello con antibiotici, pillola anticoncezionale (per le donne ovviamente) e medicamenti locali della pelle. Molte di queste opzioni possono avere benéfici effetti di breve durata ma possono creare altri problemi nel tempo.
Gli antibiotici ad esempio, possono distruggere la flora batterica dell'apparato digerente, aprendo la porta alle infezioni da lieviti. Il perossido di benzoile, l'ingrediente più comune nelle lozioni per la pelle è sospetto; secondo uno studio giapponese esso ha provocato tumori della pelle in topi esposti ai raggi ultravioletti.
L'acne è causata da una sovrabbondanza di produzione di olio negli strati inferiori della pelle, di solito risultato di uno squilibrio ormonale. Descritto semplicemente, l'eccesso di olio si apre un varco nella pelle e si unisce con i batteri. I batteri poi scompongono l'olio e così si forma il foruncolo.

L'alimentazione può contribuire alla soluzione del problema, sebbene non in modo così determinante. Il cioccolato e la caffeina, per esempio, sono i soliti imputati, ma non c'è prova che questi siano la causa per ognuno. Ciò che può contribuire è una dieta ricca di zucchero e farina raffinati; queste sostanze possono deprimere il sistema immunitario, che potrebbe altrimenti sconfiggere i batteri che causano la comparsa di brufoli.

Oltre a contribuire alla formazione del problema dell'olio, i grassi animali, come quelli che troviamo nei cibi fritti e nelle carni rosse, contengono una sostanza che provoca infiammazioni della pelle.
E' consigliata quindi una dieta vegetariana bilanciata, con sufficiente quantità di acidi grassi "buoni" (es. olio d'oliva) che non ostruiscono i pori e di fibra che aiuta ad eliminare l'eccesso ormonale che causa l'abbondante produzione di olio.

Integrazioni con alcune vitamine e minerali possono migliorare la salute della pelle; bisogna però non superare le dosi giornaliere consigliate, dato che in qualche caso possono essere tossiche. Il beta-carotene (20.000 IU) e la vitamina E (400 IU) sono una sicura, efficace maniera di metabolizzare la vitamina A che riduce la produzione di olio. Lo zinco (25 mg) aiuta a potenziare il sistema immunitario e a risanare le cicatrici dell'acne, mentre il cromo picolinato (150mcg) può aiutare a fare migliore uso dei grassi essenziali dell'organismo. Il complesso di vitamine del gruppo B (25 mg) aiuta ad interrompere l'eccesso di secrezione ormonale e il selenio (150mcg) aiuta a controllare l'infiammazione.

Siccome il fegato sostiene il sistema immunitario, erbe che rinforzano l'organo sono buone anche per la pelle. Provare con due capsule giornaliere di tarassaco, cardo mariano o bardana, presi da soli o in associazione.
Una cattiva digestione può permettere lo sviluppo di batteri nocivi e tossine; erbe tipo genziana e scutellaria calmano lo stomaco. Dopo alcuni mesi, la pelle dovrebbe cominciare a schiarirsi e a quel punto si potrebe lasciare il posto alle sole erbe.

Attraverso un consistente regime di buone regole dietetiche e trattamenti con le erbe, si potrebbe essere in grado di dare ai problemi causati dall'acne un esito di : "cessato pericolo!"

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Al prossimo numero. Ciao.




 
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