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In questo numero: - Un minerale indispensabile sottovalutato: magnesio. - I vostri messaggi. - Breve storia della medicina.
Un minerale indispensabile sottovalutato: magnesio.

Il magnesio è un minerale indispensabile per la salute. Attualmente 17
minerali sono considerati essenziali per gli esseri umani, sette sono
macrominerali o semplicemente minerali e dieci minerali traccia od
oligoelementi.
I macrominerali costituiscono il 99% del contenuto di minerali
dell'organismo; in questa categoria troviamo sodio, potassio, calcio,
cloro, fosforo, zolfo e magnesio.

I minerali costituiscono solo circa il 4% dei tessuti del corpo, ma sono
vitali per le funzioni dell'organismo. Alcuni minerali aiutano a rinforzare
ossa e denti, altri aiutano a regolare l'attività dei muscoli e dei nervi
influenzando la permeabilità delle membrane cellulari. Altri minerali
servono come un co-fattore essenziale nella catalisi degli enzimi. Tutti
funzionano anche come elettroliti, aventi grande importanza per mantenere
una carica equilibrata dei fluidi del corpo. Il magnesio ha tutte queste
tre funzioni.
Il corpo di un adulto contiene circa 20-28 grammi di magnesio. Di questi,
circa il 40% si trova nei muscoli e nei tessuti molli, circa l'1% nei
fluidi extra-cellulari e il resto nello scheletro. In un individuo sano,
l'omeostasi(*) mantiene questi livelli notevolmente costanti. Studi recenti
hanno indicato che almeno il 40% delle popolazioni occidentali hanno un
insufficiente apporto di magnesio.
Esso è importante per mantenere l'attività elettrica dei nervi , dei
muscoli e degli altri tessuti. E' importante anche all'interno delle
cellule. Più di 300 enzimi sono attivati dal magnesio e come conseguenza,
numerosi processi biochimici sono vulnerabili alla sua mancanza.

Anche il calcio è necessario alle cellule per una varietà di funzioni e
processi. Fino a poco tempo fa i nutrizionisti ritenevano il magnesio come
un "fratello povero del calcio", ma è probabile che sia quasi della stessa
importanza. Questi due minerali sono mantenuti di solito in un equilibrio
per cui entrambi possono lavorare in sinergia oppure essere antagonisti uno
dell'altro. Oltre ad essere importante per l'omeostasi (*) del calcio, il
magnesio è anche importante per la regolazione omeostatica del potassio e
del sodio, i due maggiori elettroliti dell'organismo. Studi clinici,
sperimentali ed epidemiologici sostengono la sua importanza per il
mantenimento equilibrato della pressione sanguigna e del ritmo cardiaco.
(*) Omeostasi: il mantenimento di un ambiente interno costante, basilare
per un efficiente funzionamento di tutti i sistemi viventi. Senza
omeostasi, la vita non potrebbe continuare.

La carenza di magnesio è stata osservata in numerose patologie, in particolare:
  • alcolismo e altri stati che danno assuefazione;
  • anormalità gastrointestinali associate con malassorbimento o scompenso
  • elettrolitico;
  • disfunzioni renali;
  • sforzi atletici. Come gruppo, gli atleti tendono ad essere magnesio-deficienti. La sudorazione e l'uso dei grandi muscoli tendono a diminuire questo elemento.

Sintomi di insufficienza di magnesio includono nausea, debolezza muscolare,
irritabilità e disordine mentale. L'attuale razione giornaliera
raccomandata è di 280 mg al giorno per le donne e 350 mg per gli uomini. Le
donne che allattano e gli adolescenti necessitano di una dose maggiore. In
una persona sana, in media metà del magnesio ingerito è assorbito, ma lo
stile di vita, l'ambiente e fattori dietetici possono diminuire molto la
sua disponibilità, infatti i potenziali responsabili della sua carenza
risultano dallo stile di vita moderno e non sono stati sufficientemente
enfatizzati nella letteratura medica. Fare jogging o altri pesanti esercizi
aerobici; consumo di medicinali tipo diuretici, digitale, tetracicline e
corticoidi; diete e uso di diuretici per perdere peso; fast food e pasti
non consumati; consumo di alcool, tutti possono portare alla perdita di
magnesio o dimiunirne la disponibilità ricavata dalla dieta.
Fattori dell'alimentazione che possono diminuire la quantità di magnesio
sono un alto consumo di: grassi, bibite (quelle ricche di fosfati che
asportano il magnesio dal corpo) vitamina D e di latte omogeneizzato.
Come se tutto ciò non fosse sufficiente, le piogge acide portano via il mg
dal terreno, la fluorizzazione lo elimina dall'acqua potabile e le
lavorazioni del grano e degli altri alimenti ne diminuiscono il contenuto.
Negli stati Uniti uno studio governativo del 1988 ha concluso che
un'alimentazione media fornisca ormai solo il 40% del mg necessario.
Un medico americano (dr. Rogers) ha illustrato alcuni casi diagnosticati
come mg deficienza: ad un uomo cui fu somministrata una dose integrativa
giornaliera dichiarò una riduzione del senso di fatica e dello stato di
confusione mentale. Una donna di 48 anni con sindrome da fatica cronica
provò un marcato aumento di energia e cessò di sentire sempre freddo. Il
medico ha consigliato di eseguire il test del carico di mg in tutti i casi
di condizioni spastiche. Iperattività e deficit di attenzione possono
essere anche collegati ad una sua mancanza. Dopo aver corretto la mancanza
di mg e tiamina (vitamina B1) ad un suo giovane paziente di 9 anni, il
dott.Rogers ha riscontrato un notevole miglioramento di alcune allergie
alimentari come pure del precedente comportamento antisociale. Quando a
questo bambino è stata sospesa l'integrazione con mg egli ha ripreso la sua
personalità ostile. Una volta ripresa l' integrazione con il minerale egli
è migliorato nuovamente.
Carenze latenti di mg possono essere anche una questione di vita o di
morte. Esse sono state a lungo collegate a disfunzioni cardiache e studi
eseguiti in alcuni pronto soccorso indicano che somministrando
immediatamente magnesio ai pazienti, essi hanno meno probabilità di morire
per attacco cardiaco. Secondo il cardiologo dott. B. Crevey: " vediamo una
nuova area di interesse nella cardiologia.... focalizzando sulle carenze
nutrizionali nell'insufficienza cardiaca.....non solo aritmie, ma anche
infarti.....provando a migliorare la funzione del muscolo cardiaco
somministrando magnesio". Il dott. Crevey ha inoltre aggiunto di porre
massima cautela nell'uso di diuretici che causano perdita sia di magnesio
che di potassio.
Risultati da una prova controllata hanno stabilito un ruolo importante
della carenza di mg nelle patologie relative alla circolazione vascolare
periferica. Nel 1990 è stato pubblicato dal Journal of Nutritional Medicine
(Vol.1, pgg. 39-49) il risultato di uno studio utilizzando la tecnologia
ad ultrasuoni Doppler per determinare l'efficienza vascolare nelle caviglie
e nelle braccia di 138 pazienti, inclusi 20 diabetici. Le conclusioni degli
autori furono che qualsiasi trattamento per i problemi di circolazione
vascolare periferica possono essere inefficaci fino a quando non si pone
rimedio all'esistente carenza di magnesio. In questo studio sono stati
menzionati altri fattori nutrizionali che possono contribuire per un'
efficace reintegrazione di mg, specialmente le vitamine del gruppo B e gli
antiossidanti.
Il corpo usa diversi minerali che sono affini l'un l'altro per rinforzare
gli effetti di ognuno. Sodio e potassio, zinco e rame e calcio e magnesio
sono degli esempi di questi accoppiamenti naturali.
Con la paura dell'osteoporosi venuta aumentando negli ultimi anni, è stata
consigliata maggiormente l'integrazione di calcio piuttosto che quella di
mg , ma molti esperti stanno avvertendo di bilanciare il consumo di calcio
con quello di magnesio.

Gli alimenti che lo contengono.
Gli alimenti più ricchi di magnesio sono verdure a foglia verde, mandorle,
arachidi, farina e riso integrale, frutti di mare e gamberetti, carne e
latticini. Se intendete assumere integratori considerare che quelli
contenenti ossido e idrossido di mg possono provocare diarrea, in tal caso
ascegliere quelli che contengono anche carbonato di calcio o altri composti
del calcio. Questi dovrebbero essere presi durante i pasti per una migliore
aassimilazione.

Controindicazioni.
Dovrebbero evitate di assumere integratori di mg persone ammalate di
insufficienza renale o blocco atrioventricolare.

Analisi.
L'analisi più accurata delle riserve di mg nel nostro organismo non è
eseguita su campioni di sangue, ma tramite la misurazione della sua
concentrazione nei linfociti

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I VOSTRI MESSAGGI.

Per chi non crede alle coincidenze, pubblico il messaggio ricevuto da
Gisella (che ringrazio), che ho ricevuto nello stesso istante dell'invio al
server per la distribuzione del numero 16 di Naturmedica, dove abbiamo
parlato proprio di latte. Siamo al culmine della potenza del mezzo
elettronico: ricevere testimonianze su un argomento mentre sta per essere
pubblicato :-)

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Mi chiamo Gisella Cannarsa, come floriterapeuta ho il piacere di collaborare
con alcuni esperti nutrizionisti, omeopati, naturopati. Con essi, piu' volte
abbiamo affrontato il problema dell'alimentazione, soprattutto dei
latticini, notando nei soggetti, presi in esame, una maggiore/migliore
risposta, alla cura proposta, se associata alla riduzione di latte ed
alimenti derivati da questo, con i primi risultati ottenibili dopo 25-30
giorni dall'inizio della modificazione nella dieta.
Personalmente sofferente di allergia ad alcuni pollini, ne lperiodo fine
marzo-maggio, da quando ho drasticamente ridotto il latte nella mia
alimentazione (e riservando i latticini a momenti particolari e in piccole
dosi), ho circoscritto gli episodi fastidiosi (rinite, lacrimazione,
starnuti continui) a pochi giorni. concludo sottolineando che non soffro di
intolleranza al latte ed abito in campagna!
Cari saluti, e grazie per le utilissime notizie che ci proponete!
Gisella Cannarsa
Presidente Ass. ARMONIA - Poggio dei Pini (CA)
per la divulgazione delle medicine complementari

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ancora sull'argomento latte, da Michela Cutillo che saluto e ringrazio,
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Ho trovato particolarmente interessante l'articolo sul latte comparsa sul nr
16.
Effettivamente il latte ci e' stato sempre proposto come l'alimento della
salute per eccellenza.Personalmente ho scoperto due anni fa di avere un
nemico 'bianco' e cioe' il latte.Dopo essermi stata diagnosticata una
malattia autoimmune piuttosto importante mi sono avvicinata dopo il
fallimento della medicina tradizionale ai rimedi naturali e omeopatici.
E poiche' ero disperata ho accettato di fare la dieta di eliminazione del
latte,derivati del latte e lattosio.Beh, sono migliorata moltissimo, non
assumendo piu' nessun farmaco tradizionale.
credo non si debba generalizzare pero' la mia idea - latte a parte - e' che
l'alimentazione e' veramente fondamentale e noi molto spesso la
trascuriamo.La trascuriamo fino quando non ci spaventiamo...

cari saluti
Michela Cutillo
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grazie anche alla dott.ssa Bortolini che ha scritto:
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grazie per il lavoro che stai facendo con la pubblicazione settimanale di
questa rivista. Ho trovato i tuoi consigli molto interessanti (p.e. quello
sull'uso del tea tree oil che avevo in casa ma sottoutilizzavo). Mi hanno
lasciata molto perplessa tutti quei prodotti che vengono normalmente usati
nei detergenti, creme di bellezza ed altro. Purtroppo ho riscontrato che
anche prodotti venduti in erboristeria li possono contenere. La mia domanda
è: è possibile prepararsi in casa creme di bellezza utilizzando sostanze di
base (es. lanolina, glicerina, ecc.) ed aggiungendo estratti o olii
appropriati (p.e. olio di borragine, olio di germe di grano, ecc.) al
momento dell'utilizzo? In caso di risposta affermativa, si potrebbe avere un
elenco delle varie sostanze e la loro azione specifica?
Grazie ancora, ciao Lucia.
Dott.ssa Lucia Bortolini

Università degli Studi di Padova
Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali

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Concordo in merito al tea tree oil, da testimonianze dirette il suo
utilizzo in caso ad esempio di erpes labiale ha fornito ottimi risultati,
anche migliori rispetto a certi preparati chimici a base di aciclovir che
senza dubbio hanno la loro efficacia, ma senza gli eventuali effetti
indesiderati.
Riguardo i prodotti per la cura del corpo si possano prendere in
considerazione molte sostanze naturali, l'unico problema credo sia la loro
reperibilità e quindi il costo di piccoli quantitativi per un uso privato.
Personalmente ho sempre trovato ciò che cercavo, piuttosto che nelle
erboristerie, nel reparto detergenti e cosmetici dei negozi di alimenti
biologici.
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Breve storia della medicina:

Ho un'infezione ad un orecchio:

0001 d.C - Prendi, mangia questa radice.

1000 d.C. - La radice è per gli infedeli, recita questa preghiera.

1850 d.C. - La preghiera è superstizione. Ingoia questa pozione.

1940 d.C. - Quella pozione è un intruglio. Prendi questa pillola.

1985 d.C. - Quella pillola è inefficace. Prendi questo antibiotico.

2000 d.C. - Quell'antibiotico è dannoso. Prendi, mangia questa radice.




 
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