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In questo numero: - I miti del consumo di latte. - I vostri messaggi. - A chi interessa veramente la nostra salute? (a proposito della cura Di Bella)
I miti del consumo di latte.

(Come spesso accade anche in altri campi, alcune teorie relative alla
salute dopo un pò di tempo possono perdere la loro attendibilità, per
quella qui descritta sarebbe un grande piacere poterla confutare, specie
per chi apprezza il sapore di certi latticini. Ogni vostro contributo in
questo senso è senz'altro benvenuto).


Il latte di mucca è un alimento adatto per gli esseri umani?
La risposta è "NO", il latte di mucca è destinato ai vitelli, proprio come
il latte umano che è prodotto a beneficio dei piccoli umani. Beviamo il
latte di mucca semplicemente perchè l'abbiamo sempre fatto, ma da un'
analisi attenta, possiamo vedere che questo consumo è privo di senso.

(1) D' altra parte siamo l'unica specie in natura (l'uomo) che beve latte
dopo lo svezzamento, "rubando" il latte ad altri mammiferi che stanno
allattando.
Poichè la nostra specie è sopravvissuta per milioni di anni prima che un
nostro progenitore riuscisse ad ammansire e mungere poi il primo bovino di
sesso femminile, è decisamente più che probabile che l'implacabile
selezione naturale non favorisse in maniera particolare la sopravvivenza di
individui capaci di metabolizzare il lattosio anche dopo lo svezzamento e
l'infanzia. A questo punto la domanda è: "se le popolazioni avessero
necessità di bere latte in grossi quantitativi per sopravvivere, la
biologia della specie umana avrebbe sostenuto, dal punto di vista
riproduttivo, proprio quegli individui caratterizzati dalla "lattasi
sufficienza" e, di contro, inibito a livello di competizione riproduttiva i
soggetti provvisti dalla "lattasi insufficienza"?
Le cifre e le statistiche parlano chiaro, ma ancor di più è la risposta
della filogenesi evolutiva della razza umana, che di fatto dopo lo
svezzamento perde la capacità di utilizzare il latte, o meglio il lattosio.
(2)

Mito N°1: il latte aiuta a formare ossa forti.
Questo è un mito che molti genitori hanno passato e tutt'ora passano ai
loro figli, mito che a sua volta è stato insegnato ai genitori dalle
potenti lobbies dei produttori di latte che hanno molto denaro per la
pubblicità e milioni di litri depositati nei magazzini. A rinforzare
questa credenza contribuiscono anche degli incauti esperti nutrizionisti.
Il latte e i suoi derivati indeboliscono le ossa e accelerano
l'osteoporosi. Il consumo di latte provoca molte delle malattie che invece
è propagandato di prevenire.
L'osteoporosi deriva dalla perdita di calcio, non da insufficiente quantità
di calcio assunto.
Statisticamente la frequenza di osteoporosi è più elevata nelle
popolazioni con alti consumi di latte rispetto a quelle che non ne fanno
uso.
Appare chiaro quindi che non essendo implicata la mancanza di calcio nella
dieta, altri fattori possono essere coinvolti nell'insorgenza
dell'osteoporosi.
Un alto contenuto di proteine animali (carne, latte, formaggi) innalza
l'acidità del nostro organismo che per neutralizzarsi (per mantenere il pH
del sangue a 7.4) preleva prima sodio e poi, quando quest'ultimo è
carente, calcio dalle ossa per equilibrare l'eccessiva acidità.

Mito N°2: Il latte è una alimento fondamentale per la salute.
Questo concetto è un'assurdità. Mangiare frutta, verdure e cereali
integrali è stato provato che diminuisce il rischio di attacchi cardiaci,
pressione sanguigna alta e cancro, ma i cosidetti "benefici" dei latticini
sono nella migliore delle ipotesi discutibili. Infatti, essi sono
chiaramente una delle cause dell'osteoporosi, malattie cardiache, obesità,
cancro, allergie e diabete.

Mito N°3: il latte è necessario per la crescita dei bambini.
Qui ci sono tre ragioni per non unire latte e bambini. Primo, il latte è la
causa primaria di carenza di ferro nei bambini (anemia), infatti, ora anche
la American Academy of Pediatrics sconsiglia di dare latte ai bambini dopo
il primo anno. Secondo, è stato dimostrato che contribuisce allo sviluppo
del diabete di tipo 1° (insulinodipendente). Terzo, le allergie al latte
sono molto comuni nei bambini e causano fistole, diarrea, costipazione e
fatica. Esse sono la causa principale di infezioni croniche all'orecchio
che colpisce almeno il 40% di tutti i bambini sotto i sei anni di età. Le
allergie da latte sono anche collegate a problemi di comportamento e
all'insorgere dell'asma infantile. Queste allergie sono ugualmente comuni
negli adulti e producono sintomi simili.

Mito N°4: il latte è puro e salutare.
Come se il latte non fosse già abbastanza nocivo, negli USA la compagnia
chimica Monsanto e la FDA lo hanno reso ancora peggiore. Nel 1994 la FDA ha
approvato l'uso di ormoni della crescita nei bovini per aumentare la
produzione di latte del 10-25%.
Questo ormone della crescita, in grandi quantità, stimola la formazione di
cellule del cancro. Studi recenti hanno scoperto un incremento di sette
volte nel rischio di cancro al seno nelle donne con il più alto livello di
questo ormone, e di quattro volte nel rischio di aumento di cancro alla
prostata negli uomini. Alti livelli di questo agente di crescita aumentano
anche le infezioni alle mammelle delle mucche. Di conseguenza queste mucche
sono spesso trattate con molti antibiotici e quindi alte tracce di questi
medicinali, così come pus e batteri da mammelle infette, sono stati trovati
nel loro latte.

Raccomandazioni per limitare il vostro consumo giornaliero di latticini.

Per cominciare smettere completamente di bere latte. Nel vostro caffè
meglio utilizzare latte di soia o di riso. Nei negozi di alimenti biologici
si possono trovare formaggi, gelati e bevande senza latte. Se possibile
riducete l'uso di latticini e yogurt; sono disastrosi per i vasi sanguigni
perchè provocano accumulo di calcio nelle arterie e cataratta per l'elevato
contenuto di galattosio (yogurt). Se comunque li acquistate, scegliere
quelli disponibili al dettaglio, piuttosto che quelli già imbustati e
confezionati.(3)
Sono moltissime le testimonianze di persone che eliminando totalmente il
consumo di latte e suoi derivati che hanno risolto problemi di salute anche
gravi.
Michelle Johnson, MD 1999
1-2-3: dott. A. Panfili: medicina ortomolecolare1997


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I VOSTRI MESSAGGI.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti quei lettori che hanno inviato
messaggi di ringraziamento e di complimenti per la rivista. Per quel che
riguarda la possibilità di trovare i numeri arretrati, devo chiedervi di
avere ancora un pò di pazienza, li troverete tutti nel nostro sito che è
ancora "under construction".
Se non ottenete immediate risposte a vostre richieste specifiche, può
significare che le informazioni che chiedete potrebbero essere contenute
in articoli di prossima pubblicazione.

Cristina chiede se c'è qualcuno fra di voi che può darle consigli per il
suo nipotino:

> ......... volevo sapere da Te o
> qualcuno informazioni su una malattia diagnosticata a mio nipote con il
> nome di istiocitosi cefalica, se ci sono rimedi alternativi alle cure
> tradizionali, quanto può essere in causa l'alimentazione ed eventualmente
> quali sono i cibi da eliminare ......... insomma quello che si può sapere.

> Rinnovo i miei complimenti
> e Ti saluto.Ciao Cristina
> Stefani


Un ringraziamento anche a Massimo per averci inviato un consiglio per Andrea:

> Sono Andrea, un vostro abbonato; desidero avere informazioni sulle cure
> naturali contro l'ipertensione( pressione alta ) causata dall'assunzione di
> farmaci anti-Hiv. Purtroppo, per ora, non posso eliminare questi farmaci
> molto importanti per la cura dell'Hiv, quindi vorrei sapere quali rimedi
> naturali possono rimediare, almeno in parte, tali effetti collaterali. Avrei
> piacere se questo mio scritto fosse pubblicato nei prossimi numeri del
> vostro giornale.
>
> Andrea
>
>

>
So che il semplice aglio ha, tra gli altri benefici effretti, una azione
regolatrice sulla pressione. Ho letto sul Weiss che in erboristeria
viene consigliato in alte dosi quotidiane per lunghi periodi (da tre
spichi a una testa). Non so nulla delle controindicazioni e delle
interazioni con i farmaci che assume Andrea, che andrebbero studiate
(quelle che conosco io sono l'odore sgradevole per molti ed i possibili
effetti sulla digestione).

Cordiali saluti
Massimo Soldati

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A chi interessa veramente la nostra salute?

Riporto integralmente un articolo apparso il 6 gennaio in una pagina
interna del quotidiano "Il Piccolo"di Trieste. Personalmente non mi
risulta che alcun telegiornale, fra lotterie miliardarie e fughe di amanti
più o meno clandestini (inseriti fra le notizie principali, con tempi di
messa in onda degni di avvenimenti storici), abbia dato il giusto risalto
alla notizia.

TITOLO: Guerra di toghe sulla cura Di Bella.
-Il legale del professore accusa: "Cura boicottata". Il magistrato ribatte:
"Tutto regolare".
-Al centro della contestazione l'uso di acetone al posto dell'alcool.
-Il figlio e portavoce rincara la dose:" I carabinieri del Nas hanno
rilevato cose gravissime. Tutto archiviato".

MODENA. La vicenda Di Bella è tutt'altro che chiusa: molto presto qualcuno
dovrà fare i conti con la verità, con la propria coscienza e, se esiste una
magistratura, anche con la magistratura." Ad affermarlo, con una
dichiarazione è l'avvocato Enrico Aimi, legale del professor Luigi Di
Bella, il quale ricorda che per il modo con cui è stata condotta la
sperimentazione sulla terapia anticancro alla somatostatina dell'anziano
scienziato modenese, vi sono inchieste ancora aperte da varie Procure, che
potrebbero portare a risultati clamorosi. "Attendiamo solo quello che noi
consideriamo un epilogo naturale delle indagini".
Tuttavia, conclude il legale, "la battaglia non è affatto persa: la
multiterapia Di Bella (MdB) è oggi libera, i costi non sono più proibitivi,
sono migliaia coloro che la seguono e tanti i medici che la applicano".
Sulla vicenda Di Bella interviene anche il figlio dello scienziato,
Giuseppe, secondo il quale il ministero della Sanità dovrebbe fare marcia
indietro, "perchè sta emergendo, grazie a numerosi pronunciamenti della
magistratura, che la sperimentazione è stata boicottata".
Sul presunto boicottaggio delle indagini, Giuseppe Di Bella risponde: "I
carabinieri del Nas di Firenze hanno indagato per conto della Procura di
quella città sulla sperimentazione e nei verbali hanno rilevato cose
gravissime. La Procura però ha archiviato. Il materiale raccolto dai Nas è
finito nel fascicolo del Procuratore Raffaele Guariniello di Torino".
Nessuna sperimentazione falsata, ribatte la procura di Firenze nelle
conclusioni di Ubaldo Nannucci. Nel corso della sperimentazione, solo per
poco tempo ci furono difficoltà nella consegna dei farmaci prodotti dallo
Stabilimento farmaceutico militare di Firenze su incarico del ministero
della Sanità. il consulente tecnico nominato dal pm rilevò infatti che i
preparati erano stati realizzatii in conformità del protocollo siglato dal
professor Di Bella.
Al centro delle contestazioni l'uso di acetone per la soluzione ai
retinoidi al posto dell'alcool, impiegato invece dalla farmacia di fiducia
di Di Bella, la Ferrari di Modena. Ma, secondo quanto accertato
dall'inchiesta, proprio l'acetone risultava essere stato indicato nel
protocollo al posto dell'alcool, sostanza equivalente sotto il profolo
della tossicità.




 
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