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In questo numero: - I 10 benefìci più importanti della soia. - L'ozono e i nostri polmoni. - Amarena: antidolorifico e antiossidante naturale. - Appuntamenti.
I 10 benefici più importanti della soia

Prima dobbiamo porci una domanda.......: "Perché i giapponesi vivono così a
lungo e godono di uno stato di salute migliore degli abitanti di tutti gli
altri paesi industrializzati?" Questa è la domanda che ha stimolato il
dott. Earl Mindell a recarsi spesso in Giappone per condurre una ricerca.
Egli ha scoperto che una delle chiavi della loro longevità è il consumo
di cibi a base di soia, ricchi proteine e aminoacidi essenziali.

Ecco i 10 benefici più importanti:

1.- Antiossidante: la soia contiene antiossidanti, componenti che
proteggono le cellule dai danni causati dalle molecole instabili chiamate
"radicali liberi". I radicali liberi sono ritenuti responsabili di dare
avvio a molte forme di cancro come pure invecchiamento precoce.

2.- Cancro al seno: un importante studio eseguito a Singapore ha rivelato
che le donne che seguono una dieta a base di soia sono a minor rischio di
sviluppare il cancro al seno. Le donne asiatiche, che seguono una tipica
dieta a base di soia, hanno livelli di cancro al seno più bassi rispetto
alle donne occidentali. Prove di laboratorio in provetta e con animali
hanno dimostrato che "i componenti della soia possono inibire la crescita
delle cellule cancerose del seno." Gli studi più recenti presentati alla
Medical Conference a Bruxelles (settembre 1996) hanno indicato che gli
isoflavoni della soia possono essere la ragione per quelle basse
percentuali di tumori al seno.

3.- Colesterolo: risultati degli studi in tutto il mondo hanno attestato le
capacità della soia di diminuire il tasso di colesterolo, specialmente per
le persone con colesterolo alto. La soia inibisce fortemente l'ossidazione
dell' LDL (lipoproteine a bassa densità, il colesterolo "cattivo") e
neutralizza i radicali liberi nelle piastrine.

4.- Cancro al colon: un recente studio negli USA ha dimostrato che gli
americani che aggiungono soia con regolarità alla propria dieta, hanno un'
incidenza minore di cancro al colon rispetto a quelli che non ne mangiano.

5.- Osteoporosi: le frattue ossee dovute all'osteoporosi sono uno dei più
gravi problemi nelle donne anziane. Le anziane giapponesi hanno una
percentuale di fratture che è la metà rispetto quella delle pari età
americane. Degli studi introduttivi rivelano che la soia può mantenere la
massa ossea. Inoltre, sembra che le proteine della soia non aumentino
l'escrezione di calcio nelle urine come invece avviene con una dieta ricca
di proteine animali.

6.- Vampate di calore: metà delle donne in menopausa lamentano vampate di
calore al viso, un problema che in Giappone è talmente raro che non se ne
fa menzione. Alcuni ricercatori ritengono che degli speciali componenti
della soia chiamati fitoestrogeni possono aiutare le donne giapponesi a
restare più .....fresche.

7.- Immunità: studi indicano che i peptidi della soia possono rinforzare il
sistema immunitario, aiutando l'organismo a sconfiggere le malattie.

8.- Malattie renali: le proteine della soia sono più delicate con i reni (i
principali organi filtranti del corpo) rispetto alle proteine animali e
possono diminuire o prevenire danni ai reni nelle persone con funzioni
renali indebolite.

9.- Cancro al polmone: molti studi hanno collegato il consumo di soia con
basse percentuali di cancro al polmone.

10.- Cancro alla prostata: uno studio specializzato sugli uomini giapponesi
ha trovato una diretta correlazione fra il consumo di tofu e bassi tassi di
cancro alla prostata. Gli studi hanno messo in evidenza che i componenti
della soia possono inibire la crescita delle cellule di cancro della
prostata nelle colture di laboratorio. Contrariamente ad alcune credenze, i
fitoestrogeni della soia non sono nocivi agli ormoni anabolici o ai muscoli.

Mangiare soia può veramente fare la differenza? Prova a pensare:

  1. I giapponesi sono il popolo più longevo .
  2. I giapponesi hanno un tasso molto più basso di cancro al colon e al polmone rispetto gli occidentali.
  3. Il Giappone è il primo paese con la percentuale più bassa di morte per problemi cardiaci negli uomini ed il secondo per quelli nelle donne.
  4. Le donne americane e occidentali in genere hanno quattro volte maggiori probabilità di morire per cancro al seno rispetto le donne giapponesi.
  5. Gli uomini giapponesi rischiano di contrarre il cancro alla prostata cinque volte meno rispetto i popoli che non consumano soia.


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L'ozono e i nostri polmoni

Argomento quanto mai attuale in questo periodo dell'anno, le condizioni
metereologiche amplificano i fenomeni dovuti all'inquinamento dell'aria,
specialmente nelle grandi città dove il taffico automobilistico è più
intenso.

Integrazioni giornaliere di vitamina C ed E aiutano ad ostacolare gli
effetti negativi dell'ozono. L' American Journal of Epidemiology ha
pubblicato un rapporto su uno studio che aveva l'obiettivo di monitorare
gli effetti dell'ozono sulle funzioni polmonari in atleti.
Studi precedenti hanno trovato che anche bassi livelli di ozono , un
inquinante dell'aria, possono avere importanti conseguenze sulle funzioni
polmonari, evidenti già dopo un'ora dall'esposizione. Questi effetti sono
stati studiati in atleti che si allenavano indoor, in condizioni di
laboratorio.
I ricercatori del Wageningen Agricultural University al Netherland
Institute of Health Sciences di Rotterdam hanno studiato le funzioni
polmonari di 38 ciclisti olandesi che si sono allenati all'aperto per un
periodo di tre mesi. Metà dei ciclisti ha preso una dose di vitamina C (500
mg) e vitamina E (100 mg) per 15 settimane, mentre l'altra metà ha preso
pillole inattive (placebo). Né i cilisti né i ricercatori sapevano chi
stava prendendo gli antiossidanti.
Dal 20 maggio alla fine di agosto del 1996, la funzione polmonare è stata
misurata in diverse occasioni in ogni soggetto, sia prima che dopo le
sessioni di allenamento o competizioni. Inoltre sono state misurate le
concentrazioni delle due vitamine nel sangue dei ciclisti. Durante il
periodo di studio le concentrazioni giornaliere di ozono erano ricavate da
alcune stazioni di monitoraggio con una media di 77 microgrammi per metro
cubo.
I ricercatori hanno scoperto che concentrazioni relativamente basse di
ozono nell'area di allenamento avevano influito sulle funzioni polmonari.
L'effetto negativo è stato più forte nel gruppo di controllo che aveva
ricevuto il trattamento con placebo, indicando che l'integrazione con le
vitamine C ed E è stata capace di ostacolare gli effetti acuti dell'ozono
in soggetti durante un allenamento pesante.
Il gruppo di ricerca olandese ha ipotizzato che gli antiossidanti possono
proteggere i polmoni contro alcuni degli effetti dell'ozono riducendo
l'infiammazione polmonare dovuta agli inquinanti nell'aria.

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Amarena: antidolorifico e antiossidante naturale

Secondo i ricercatori della Michigan State University i composti chimici
che danno alle amarene il loro colore rosso possono alleviare il dolore
meglio dell' aspirina e possono anche fornire protezione antiossidante
confrontabile con molti integratori in commercio, tipo la vitamina E. Le
nuove scoperte suggeriscono che "il consumo di amarene può ridurre
malattie cardiovascolari o croniche nell'uomo (tipo artrite o gotta)."
La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Natural Products, per conto
della American Chemical Society.
Avvertendo che gli studi non sono ancora stati eseguiti su esseri umani,
l'autore principale, il dott. Muralee G. Nair, ha detto che i risultati di
laboratorio indicano che una persona, mangiando circa 20 amarene, può
ricevere benefici antiossidanti o antiinfiammatori. Questo numero contiene
12-25 milligrammi dei componenti attivi, chiamati antocianine.
Nello studio le antocianine hanno dimostrato di prevenire il danno
ossidativo, causato dall'ossigeno o dai radicali liberi, proprio come gli
antiossidanti in commercio. Essi inibiscono anche un enzima, chiamato
ciclossigenasi 1 e 2, il bersaglio dei medicinali antiinfiammatori, a dosi
dieci volte più basse dell'aspirina.
"Un consumo giornaliero di amarene ha il potenziale di ridurre il dolore
prodotto da infiammazioni, artrite o gotta. " ha detto Nair, ripetendo che
"sono necessari studi sull'uomo, ma che ci potrà essere un mercato per
concentrare le antocianine in pillole così la gente potrà ingoiare una
pillola piuttosto che mangiare regolarmente un cesto pieno di amarene."

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APPUNTAMENTI:

sabato 11 dicembre e domenica 12 dicembre a Carpi si terrà un
seminario, aperto a tutti, sulla Psiconeuroimmunologia (la scienza
che si occupa della connessione tra cervello, sistema immunitario
e sistema endocrino) e sulla Programmazione Neuro-Linguistica
applicata al benessere psico-fisico.
Puoi trovare tutte le informazioni in merito a questo seminario nel
sito www.nlpitaly.com
Credo che queste due discipline possano essere di grande
interesse per i lettori della Vostra Newsletter e quindi pensiamo sia
un'ottima idea concederci uno spazio.
Grazie.
Cordialità,
Dr.ssa Cinzia Gambirasio
NLP ITALY




 
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