Chi siamo  |  Link amici  |  Contatti  |  Forum  |  Cerca
Home > Archivio > Newsletter > Numero 111
Cosa Fare Per:

Rimedi Naturali:


Archivio
Newsletter
In questo numero: - Cancro alla prostata. Prevenzione naturale - Graviola, un'erba che funzionava troppo bene
Cancro alla prostata. Prevenzione naturale
Broccoli e cavolfiori riducono il rischio di forme aggressive di cancro alla prostata.

Uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute ha concluso che gli uomini che consumano maggiori quantità di crocifere (cavoli, cavolfiori, cavoletti di bruxelles, broccoli, broccoletti, verze) e, in particolare, broccoli e cavolfiori, hanno un minore rischio di contrarre forme aggressive di cancro alla prostata. Alcune ricerche precedenti avevano già associato il consumo di crocifere con la protezione da alcuni tipi di tumori, fra cui colon, seno, prostata, tiroide, cervice e altri, come pure il rallentamento della progressione della malattia.

Nello studio, la dott.ssa Victoria Kirsh del Cancer Care Ontario di Toronto ha raccolto i dati di 29361 uomini che si erano sottoposti ad uno screening per il cancro della prostata, del polmone e del colon retto.
Dopo un periodo medio di 4,2 anni, a 1338 uomini è stato stato diagnosticato il cancro alla prostata, di cui 520 con una forma aggressiva.
Alla fine sono stati analizzati i questionari sulle abitudini alimentari compilati dai partecipanti alla ricerca di eventuali associazioni con il rischio di cancro alla prostata.

Mentre il consumo totale di frutta e verdura non è stato associato al rischio di cancro alla prostata, un maggiore consumo di verdura a foglia verde scura e crocifere è stato collegato con un minore rischio della malattia. In particolare, i broccoli e i cavolfiori sembrano fornire una forte protezione contro le forme aggressive che si diffondono anche in altre aree dell'organismo oltre alla prostata.

Negli uomini che consumavano più di una porzione di broccoli alla settimana, è stata osservata una riduzione del rischio di cancro extra prostatico del 45% rispetto a quelli con un consumo più basso, meno di una porzione al mese.
I cavolfiori sono stati collegati ad un beneficio ancora maggiore, con il 52% di riduzione del rischio negli uomini che hanno consumato l'alimento più di una volta alla settimana.

Lo studio ha concluso che, i componenti delle crocifere modificano il rischio di cancro proteggendo le cellule dai danni al DNA, inducendo l'apoptosi (cioè la morte cellulare programmata; l'apoptosi è un fenomeno biologico importante in quanto la mancata apoptosi può provocare una crescita cellulare incontrollata, come si verifica nelle neoplasie), influenzando l'espressione genica e inibendo la proliferazione delle cellule cancerose.

***********

Graviola, un'erba che funzionava troppo bene.

Una delle maggiori compagnie farmaceutiche mondiali, alla ricerca di una cura per il cancro, alcuni anni fa aveva focalizzato le proprie ricerche sulla graviola (Annona muricata), una leggendaria pianta dell'Amazzonia.

Alcune parti della graviola, incluse la corteccia, le foglie, le radici, i frutti e i loro semi, sono stati usati per secoli dagli sciamani e dai indiani nativi del Sud America per trattare malattie cardiache, del fegato e per artriti.

Nonostante le scarse evidenze scientifiche a disposizione, la compagnia investì molto tempo e denaro per testare le proprietà anticancro della pianta e alla fine i ricercatori furono sbalorditi dai risultati. La graviola confermò di essere un potente killer del cancro.

La compagnia aveva un grosso problema con la graviola: essendo completamente naturale, per legge non era brevettabile e, pertanto, non c'era alcun modo di trarre un considerevole profitto.

Si sa che la compagnia investì circa sette anni nel tentativo di trasformare in un prodotto di sintesi (quindi brevettabile) due dei più potenti componenti anticancro della pianta. Se avessero potuto isolare e produrre in laboratorio dei cloni di ciò che rendeva la graviola così potente, avrebbero potuto brevettarli così da non solo recuperare il denaro investito ma ottenere anche gli enormi profitti che sarebbero potuti derivare dalla commercializzazione del nuovo farmaco. Ma andarono a sbattere contro un muro di mattoni: semplicemente l'originale non poteva essere replicato sinteticamente. Non c'era modo né di proteggere i loro profitti, né di recuperare il denaro speso nella ricerca.

Non appena il sogno di grandi profitti evaporò, i test sulla graviola furono bruscamente interrotti. E, come se non bastasse, la compagnia farmaceutica accantonò l'intero studio e scelse di non rendere pubbliche le conclusioni della ricerca.

Fortunatamente, la coscienza di uno dei ricercatori del team gli impedì di assistere a quella atrocità. Rischiando la carriera, contattò una compagnia che già si occupava della raccolta di piante medicinali della foresta pluviale dell'Amazzonia rivelando i risultati della ricerca.

Quando i ricercatori del Health Sciences Institute furono messi al corrente di questa notizia, condussero a loro volta degli studi su questa pianta killer del cancro. L'evidenza dell'incredibile efficacia della pianta, e lo sconcertante tentativo di nasconderla, li resero duri e furiosi nella denuncia di ciò che era avvenuto.

Estratto da:
ISTITUTO delle SCIENZE delle SALUTE
Gennaio 2001 Vol.5, n. 7

Per leggere tutto l'articolo clicca sul link riportato qui sotto.






AVVERTENZA: Le informazioni contenute in Naturmedica sono fornite solo a
scopo educativo. Non si intende fornire suggerimenti per diagnosi o
trattamento di malattie. In caso di bisogno consultare il proprio medico.
----------------------------------------
Se vuoi comunicare con noi per commenti, critiche oppure
vorresti veder pubblicato un tuo articolo, clicca l'indirizzo:

mailto:naturmedica@naturmedica.com
saremo felici di pubblicare scritti di interesse generale.


Articoli correlati
Graviola e cancro: la ricerca e la disinformazione

 
LINK SPONSORIZZATI



Warning: mysql_connect() [function.mysql-connect]: Access denied for user 'naturvit_natur'@'localhost' (using password: YES) in /home/naturmed/public_html/include/funzioni.php on line 128

Warning: mysql_select_db() expects parameter 2 to be resource, boolean given in /home/naturmed/public_html/include/funzioni.php on line 129

Warning: mysql_query() expects parameter 2 to be resource, boolean given in /home/naturmed/public_html/include/funzioni.php on line 153
Peccato! query fallita:
  • errorno=0
  • error=
  • query=SELECT * FROM tbl_catalogo_prodotto WHERE online='Y'