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In questo numero: - Libertà di scelta. - Aspirina: fa sempre bene?
LIBERTA' DI SCELTA
COMUNICATO STAMPA
PRIMA VITTORIA ALLA HIGH COURT LONDINESE


La Corte di Giustizia europea giudichera' la legalita' della direttiva sugli integratori.

Il 30 Gennaio scorso, la High Court di Londra ha deciso che i poteri legislativi della Commissione Europea dovrebbero essere esaminati dalla Corte di Giustizia Europea con sede a Lussemburgo.

Due differenti cause intentate dalla Alliance for Natural Health e da due associazioni di produttori ed entrambi hanno ottenuto il vaglio del giudice inglese che chiede la rivalutazione giudiziaria presso la Corte di giustizia Europea. Si valutera' la legalita' della Direttiva Europea sugli integratori alimentari che potrebbe vietare molti nutrienti oggi in commercio.

La decisione del giudice Richards e' stata presa dopo l'esame della voluminosa quantita' di evidenze e dopo aver sentito gli argomenti legali dettagliati delle parti. Il giudice ha sottolineato il fatto che il riferimento alla Corte Europea dovrebbe essere fatto senza nessun rinvio visto che la proposta dei legislatori di Bruxelles dovrebbe essere applicata dal 1 Agosto del 2005.

Solamente in Inghilterra, piu' di 5000 prodotti contenenti vitamine e minerali potrebbero andare persi, con conseguenze negative per produttori, rivenditori, operatori e consumatori che oggi fanno affidamento su questi prodotti in tutta Europa.

I produttori e le organizzazioni di medicina alternativa europee sperano che la Corte di Giustizia europea decida prima che la Direttiva vietera' molti integratori a partire dal prossimo anno.

David Hinde, avvocato e Direttore Legale della ANH - Alliance for Natural Health - ha detto:

"Questo e' uno di quei casi dove gli scopi e i poteri delle leggi Comunitarie travalicano le leggi degli stati membri e hanno delle implicazioni di gran lunga maggiori sulla salute e sulla liberta' di scelta di ogniuno di noi.

Altre nazioni che, come l'Inghilterra, hanno un mercato avanzato di integratori come la Svezia, l'Irlanda e l'Olanda trarranno beneficio se gli argomenti della ANH verranno accettati dalla Corte Europea."

Il Dr. Robert Verkerk, Direttore Esecutivo della ANH ha dichiarato: "Questa decisione presa dalla Corte e' una vittoria per milioni di consumatori di integratori alimentari all'avanguardia, molti dei quali hanno ritrovato uno stato salutare ottimale utilizzando la nutrizione come approccio centrale. Speriamo vivamente che la Corte di Lussemburgo invalidi il divieto di un vasto numero di prodotti naturali e perfettamente sicuri e molti ingredienti estratti dagli alimenti che, se vietati, comprometterebbero la maggior parte degli integratori. Il divieto proposto e' completamente inutile e va contro una politica salutistica dove la nutrizione e sempre piu' vista come la chiave del prossimo futuro."

In Italia le grosse associazioni di produttori, commercianti e consumatori sembrano ancora non essersi accorti dei gravi problemi che l'applicazione nazionale della Direttiva europea potrebbe portare, cosi' come le grosse restrizioni alle liberta' di cura e di scelta del singolo.

Oggi, sono i prodotti erboristici a scaldare le anime. Il parlamento esaminera' una legge per il prossimo 16 febbraio.

Gli erboristi, rivendicano un ruolo nel mondo sanitario piuttosto che quello di semplice commerciante, dice Angelo di Muzio, presidente della Federazione Erboristi Italiana.

Aggiunge Ivan Ingrilli', de La Leva di Archimede, associazione per la liberta' di scelta: "Chi trae profitto da leggi restrittive sulle alternative naturali per la salute sono sempre le solite multinazionali della chimica e del farmaco. I loro prodotti regolarmente venduti e prescritti fanno strage della salute pubblica ma le leggi si preoccupano solo di vietare gli antidoti naturali".

La Leva di Archimede - Roma
http://www.laleva.cc

Aggiunto da Naturmedica:

La direttiva Europea sugli integratori alimentari potrebbe venire definitivamente approvata entro pochi mesi. I primi effetti dell'"armonizzazione" mondiale in materia di integratori alimentari e prodotti naturali per la salute si sono visti in Australia dove la locale TGA ha fatto togliere dal commercio 1600 prodotti naturali senza che su di questi sia stata verificata alcuna nocività o contaminazione. Anche il governo Canadese ha emesso nuove regole dal 18 giugno 2003 in linea con quelle australiane che di fatto anticipano ciò che succederà in Europa.

Combattiamo insieme questa ingiustizia, diffondi questo messaggio ai tuoi amici e

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LA LEVA DI ARCHIMEDE
http://wwww.laleva.cc

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http://www.alliance-natural-health.org


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Continua l'iniziativa " TERAPIE NATURALI, DOVE? ". Stiamo cercando di costruire un database che sarà a disposizione degli abbonati che chiedono di conoscere se nella propria zona di residenza ci siano medici, centri od operatori sanitari orientati alla medicina naturale. Il nostro obiettivo è quello di creare un database dove inserire gli operatori suddivisi per provincia o regione e per specializzazione: omeopatia, chiropratica, pranoterapia, agopuntura, riflessologia, ecc. oppure per patologie trattate. Il vostro contributo quindi è determinante per poter fornire, a chi ne ha bisogno, la possibilità di una scelta il più possibile compatibile con le proprie esigenze. Chiediamo a chi è interessato ad essere inserito negli elenchi di farci sapere nome cognome, indirizzo, telefono e specializzazione. Chiediamo anche il contributo degli abbonati che possono proporre al proprio naturopata che forse non ci conosce ma che potrebbe essere interessato all'inserimento nel nostro database.
Giustamente è stato fatto notare che i medici non possono farsi pubblicità o descrivere la propria attività se non con la sola specializzazione.
Riteniamo che la forma scelta può non essere considerata pubblicità in quanto il database non sarà visibile liberamente su internet, sarà ad esclusivo uso dei lettori di Naturmedica, che potranno richiederci il nominativo di un operatore di zona, oppure se le richieste saranno in numero troppo elevato da gestire, ci potrà eventualmente essere un accesso protetto tramite password.
Grazie.


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COMUNICATO STAMPA.- ASPIRINA. FA SEMPRE BENE?

Il consumo di aspirina è associato a un incremento significativo della probabilita' di sviluppare un cancro. E' quanto asseriscono alcuni ricercatori Usa sulla rivista "J. Natl. Cancer Inst." (2004;96:4-5, 22-28).
L'aspirina è abitualmente considerata come un FANS (farmaco antinfiammatorio non steroideo), per distinguerli dagli antinfiammatori steroidei, come il cortisone Bentelan.
Negli ultimi anni è praticamente triplicato il numero di persone che ne fa largo uso e non sono state sufficienti le diffuse notizie sulla necessita' di non eccedere che hanno fatto desistere i consumatori.

Nello scorso anno, alcuni Paesi europei avevano anche prontamente ritirato alcune specie di FANS, perche' riconosciuti causa di morti improvvise. E' stato il caso dell'Aulin, farmaco che vede tutt'oggi un numero di prescrizioni incredibilmente alto. L'Italia non lo ritiro'.

Negli Usa, si possono trovare in drogheria e al supermercato una mole di FANS, sulla cui scelta ci si puo' sbizzarrire per prezzo (molto piu competitivo rispetto all'Italia) e caratteristiche di confezionamento. L'uso dell'aspirina negli Usa è sempre alto e si possono trovare confezioni di 500 compresse da 333mg, a 5/6 dollari.

Il sospetto che in questa ricerca qualcosa non torna, è nell'incriminazione di un solo prodotto: l'aspirina, farmaco tra i piu' ingenui... potrebbe trattarsi di una operazione commerciale? Ancora oggi, su dieci confezioni di FANS, l'aspirina viene scelta dal 70% dei consumatori, il restante consumo è essenzialmente per prodotti con la molecola ibuprofen.

Lo studio dei ricercatori americani, è iniziato nel lontanissimo 1980 e avrebbe dimostrato che l'aspirina, ottima nel diminuire il cancro al colon-retto, ha indotto un numero significativo di cancri al pancreas. La percentuale di rischio è "dose dipendente", quindi aumenta con la dose.
C'è da ricordare che negli Usa, sono moltissime le persone che, al mattino, ingurgitano una mole di pillole, tra vitamine, fans, aspirine, anabolizzanti, ecc. Ricordo di aver letto su una rivista divulgativa, di un medico di Philadelphia che asseriva: "se vuoi vivere 100 anni, prendi 4 aspirine due volte alla settimana". Per comprendere la diffusione dell'aspirina negli Usa, si consideri
che è abitudine, ad esempio, che le donne la prendano contro i dolori mestruali.

Per valutare se un farmaco è relativamente sicuro, la conferma si puo' avere solo dopo che è stato usato 20 anni. Il metodo di sperimentazione è creare molecole chimiche con una velocita' tale che ogni giorno esce un nuovo farmaco che rende inutile quello di prima. Le nuove molecole chimiche scoperte, prima di essere immesse sul mercato devono essere registrate presso i vari ministeri
della Salute. La registrazione impone la certezza di alcuni target di sicurezza del farmaco, che quindi deve essere testato per la sua tossicità diretta. Test che viene totalmente effettuato sugli animali, in veri e propri centri di tortura, dove le cosiddette cavie non sono solo topi ma anche altre creature, specialmente i mammiferi, cani, gatti, maiali, cavalli, in quanto piu' vicini biologicamente alla razza umana. Ci si può facilmente immaginare cosa avvenga in questi centri di ...ricerca e il traffico di animali (anche clandestini) veicolati su questi laboratori. A nulla sono valse le proteste e le denuncie di qualche coraggioso animalista.

Dopo averne testato la tossicità diretta, si valutano altri parametri di sicurezza del prodotto chimico, lo stesso che diverra' farmaco. Prima si ricerca la molecola, poi si valuta la tossicità a breve termine, ma rimane impossibile fare la stessa cosa a lungo termine.
Valutare l'azione di un farmaco a lunga distanza, è davvero impossibile, la statistica e la memoria lo hanno dimostrato. La dificoltà maggiore è nei costi di gestione della farmacovigilanza, che non ha molta copertura, ed i target di controllo effettuati, una volta superata la fase dedicata a i nostri poveri amici animali, è lasciata nell'oblio, salvo poi scoprire le vite umane sacrificate.

Ricordate -ad esempio- il famoso Lipobay? E questi casi -il farmaco per il colesterolo e l'Aulin- sono fra quelli che si conoscono, perche' ve ne sono decine di altri non noti, su cui la salute di ognuno ne subisce le conseguenze.
Non crediamo sia possibile valutare a lungo termine il reale effetto di un farmaco chimico, anche per le interrelazioni con gli altri farmaci, come avviene nelle terapie croniche. Rimane evidente come sia buona norma assumere farmaci soltanto in stretta necessità e sotto controllo medico.

Giuseppe Parisi
(medico chirurgo, esperto in terapie non-convenzionali, presidente Fomeco)



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